Marino, Santinelli candidato in Pcdi a sostegno di Eleonora Di Giulio

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sergiomatteo
Matteo Gabbianelli e Sergio Santinelli
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Matteo Gabbianelli e Sergio Santinelli

“Una premessa è d’obbligo: sono trascorsi molti anni di lavoro pendolare molto, molto pesante che mi hanno tenuto fuori dalla comunità e da Marino (S. Maria delle Mole) in cui ho praticamente solo dormito la notte. E’ una premessa di carattere sociale/familiare ma che è alla base del perché per molto tempo sono stato assente, se non saltuariamente, dalla stessa conoscenza delle mutazioni sociali, strutturali, culturali e politiche che hanno modificato la realtà che ben conoscevo. Ora, da qualche mese, sono nuovamente libero ed ho tempi “normali” di vita, che trascorro qui. Ed è esattamente da qualche mese che ho intrecciato intensi rapporti con nuovi e vecchi compagni di vita e di battaglie politiche. Da poco ero entrato a far parte attiva del Partito Comunista d’Italia, quando, a seguito degli eventi giudiziari e, a quanto ho visto, dello sfacelo che la destra ha determinato nel nostro comune, sono state indette le elezioni anticipate per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del Sindaco. Mi è sembrata l’occasione giusta. Giusta, per verificare se le molte idee comuniste e di sinistra con le quali sono cresciuto fossero vive per poterle riproporre in una situazione come questa. Giusta, per verificare se la mia spinta che ancora mi appartiene, è condivisa da tanti e tante compagne e compagni. Giusta, per non tirarmi indietro se c’è da fare: cosa che naturalmente, mi è stata immediatamente chiesta. Per questo sono qui. Da candidato al consiglio comunale, ma soprattutto, da compagno attivo che cerca di rinsaldare e rafforzare le fila dei comunisti nel comune di Marino, e far svolgere quel ruolo di guida alla Sinistra così beffardamente stravolta con le politiche renziane. Ho visto, e mi sono fatto spiegare, ed ho toccato con mano con verifiche personali, che Rifondazione è poco attiva ed ha, almeno in questo caso amministrativo, un po’ passato la mano. Non sta a me giudicare. Ritengo giusto però, per sensibilità politica e culturale, e per onestà intellettuale, rimarcare a tanti e tante compagni e compagne che nelle liste elettorali cercavano la falce e martello, che in questa occasione del 5 giugno 2016, a Marino, la mia presenza ieri in Rifondazione ed oggi nel Partito Comunista d’Italia (insieme a centinaia e centinaia di ex iscritti e dirigenti di Rifondazione in tutta Italia), possa essere l’occasione, la sponda, per non dare forza al non-voto; per non cedere alla delusione; per non rafforzare “oggettivamente” i due-tre grandi agglomerati politici tutti non di sinistra; e fare, invece, una scelta concreta di ritrovata possibilità nell’unità dei comunisti e della sinistra. Cominciando da Marino. Noi, qui, ora. Tra l’altro, mi sono convinto ancor di più in questo impegno- e per questo vi rivolgo l’appello- perché il percorso che ci porta a sostenere questa coalizione (infatti era stata ipotizzata all’inizio anche la sola nostra lista) è proprio perché abbiamo visto una volontà unitaria di serrare sui contenuti di sinistra, e con una candidata sindaco, che, sarebbe errato attribuire solo a noi, ma che è certamente nostra espressione storico-culturale. Per questo, cari compagni e compagne, che con consuetudine avete votato Rifondazione, potete, in questa tornata amministrativa, tornare a votare la falce e martello – l’unica della scheda elettorale – del PCdI, dove io sono candidato. Fatelo, utilizzando il mio nome se vi fa piacere, oppure scegliete semplicemente il simbolo, espressione concreta, qui, oggi, dell’unità dei comunisti, per l’unità della sinistra ed una svolta alternativa per Marino” così Sergio Santinelli, già dirigente e attivista di Rifondazione Comunista, rivolge un appello agli elettori di Rifondazione e di Sinistra per sostenere la candidatura Eleonora Di Giulio sindaco al cui fianco è candidato nella lista del PCdI.

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