Marino, scomparsa Paola Simonelli

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Paola Simonelli
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Paola Simonelli

“E’ sempre stata – dichiara in una nota il Segretario del Pcdi Maurizio Aversa – resterà, a Marino, la “Signora Di Mauro”. Paola Simonelli all’età di 91 anni ha lasciato questa vita. Moltissimi la ricordano per i premi ricevuti (una delle prime a scommettere sul “rosso” ai Castelli romani) in campo enologico.

Molti hanno potuto usufruire della sua infinita gentilezza e disponibilità a mettere a disposizione la sua casa, la sua azienda e la sua persona. L’importante, per lei, era che tutto avesse come finalità il “crescere insieme”. Crescere in qualità; crescere in progresso; crescere in cultura e nei rapporti umani. Diceva di se, che era una donna con idee liberali, liberamente liberali.

Aveva dei forti legami di amicizia, lei appena giunta da Roma, con altre donne forti, una su tutte: la comunista Giselda Rosati. Fu partecipe e soddisfattissima – continua la nota – quando Giselda, da Assessore del comune di Marino, le propose di realizzare – come fu – un’agenda delle bettole, delle osterie e delle cantine di Marino.

La ricordo affabile, quando con Sandro Caracci, allora presidente della Pro Loco, gli invademmo il salone di casa per realizzare un video, con brevi interviste, su vino, cultura e turismo a Marino. Questo ci viene in mente, al di fuori degli affetti e delle conoscenze familiari ai quali vanno sincere condoglianze.

Lasciando al ricordo una ultima notazione, l’inizio della sua scelta. Ci raccontò che scelse di dismettere l’attività (se non ricordo male ferramenta) romana per acquistare sullo sperone di Colle Picchioni, proprio lì di fronte la famosissima Scuola del PCI, al di sopra della rossa frazione di Fontana Sala, quel grande appezzamento di vigna doc per scegliere di specializzarlo al rosso di qualità.

Una intuizione e una metodologia di non mollare le hanno dato ragione. Così ora possiamo ringraziarla per la qualità vitivinicola che lascia a noi che siamo ancora qui; la bellezza della sua umanità che molti hanno potuto accarezzare; segni di cultura e di spirito etico di riferimento per moltissimi che a Marino, in qualunque campo, possono prendere a prestito – conclude Aversa – ed attuare”.

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