A Marino scuola di storia della musica

A Marino venerdì 2 febbraio lezione concerto a cura dell’associazione La Terzina. Parteciperanno gli studenti del liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano

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locandina
Storia della Musica

MARINO, LA SALA TEATRO VITTORIA DIVENTA UNA SCUOLA DI STORIA DELLA MUSICA 

“Dalle origini della musica a Debussy”.
 È questo il titolo della lezione-concerto in programma venerdì 2 febbraio a partire dalle 10,30 presso la sala-teatro Vittoria di Marino. L’evento, organizzato dall’associazione culturale “La Terzina”, rientra nel progetto officine culturali della Regione Lazio di cui il teatro marinese è sede per la stagione teatrale 2017/2018. L’evento, riservato alle scuole, al quale prenderanno parte gli studenti del liceo Classico “Ugo Foscolo” di Albano avviene attraverso la collaborazione delle professoresse Anna Maria Valeri, Marina Nappi, Lina Curcio,  Giuseppina Febbraro. Protagonisti della giornata, nel ruolo di guide nell’affascinante percorso, saranno il maestro Mario Alberti, musicista, compositore e docente specializzato nella ricerca sulla musica antica che curerà la relazione principale insieme a Martina Nasini, musicista e coordinatrice dell’associazione “La Terzina”. Conclusa la parte teorica, spazio alla musica con l’esibizione di una ensamble che vedrà in scena assieme al maestro Alberti (percussioni, voce e flauti), il maestro Mario Bruni al contrabbasso, Claudio Pedico al violino, le maestre Patrizia Servida e Marina Nappi al pianoforte, Martina Nasini ai flauti e il maestro Franco Menichelli alle chitarre e al liuto. “L’obiettivo dell’incontro che prende vita attraverso l’impegno delle docenti del liceo Foscolo e grazie al sostegno della direttrice artistica della sala teatro Vittoria, Sabina Barzilai – spiegano dall’associazione La Terzina – sarà quello di trasmettere un messaggio preciso e didattico:  la musica non deve mai essere considerata fine a se stessa, come tutte le arti attinge direttamente e indirettamente alla letteratura, alla scultura, alla pittura, all’architettura, oltre ad essere lo specchio del proprio tempio per ogni epoca, sia storico che sociale. Per questa ragione abbiamo deciso di riservare l’evento proprio agli studenti, ottenendo una risposta e una collaborazione davvero notevoli e di cui siamo davvero grati”.
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