Marino, sulla delegazione a Frattocchie duro attacco di Pd e Idv Marino

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Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino
Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino

Marino, lo scontro politico sulla delegazione a Frattocchie continua. Di seguito i duri comunicati prima del Pd e poi di Idv Marino sulla vicenda.

Riceviamo e pubblichiamo prima il comunicato stampa del Partito Democratico marinese, con le dichiarazioni del segretario Franca Silvani e del presidente Domenico Trabalza:

“Il giorno 4 agosto u.s., una delegazione del PD Marino – esordisce così la nota – composta dal Segretario Franca Silvani, dal Presidente Domenico Trabalza e da un componente del direttivo Sergio Paglia, si è recata nella nuova sede unica delle circoscrizioni di S.M.Mole e Frattocchie, in V.lo del Divino Amore lungo la Nettunense, per un sopralluogo. (per esercizio di memoria, lo spostamento delle due circoscrizioni nella nuova sede unica, è avvenuto i primi giorni di luglio, in barba ad ogni logica e nonostante la contrarietà manifestata dal PD e dai cittadini con il presidio permanente di 1 mese, la raccolta di 2000 firme e la manifestazione di protesta il 30 giugno).

Anzitutto ci è stato fatto notare – dichiarano Franca Silvani e Domenico Trabalza – che siamo stati gli unici ad andare a verificare come è organizzato e come sta lavorando il nuovo sito: dall’apertura dei nuovi uffici, infatti, sembra che nessuno si sia fatto vedere, assessori, vicesindaco o dirigenti.

A sopralluogo fatto, non possiamo non rilevare, oltre alle criticità già da noi segnalate riguardanti la fruibilità da parte dei cittadini, anche elementi di criticità che rendono inadeguate le condizioni di lavoro; una situazione questa che nel suo insieme completa il quadro dell’illogicità di tale scelta: il risparmio di spesa non è ricaduto solo sulla pelle dei cittadini, ma anche sulla pelle dei lavoratori impiegati nella circoscrizione comunale.

Questa la situazione – ancora il segretario e il presidente del Pd locale – al piano terra:

una sorta di open space in cui gli uffici, protocollo- anagrafe- tributi e presidio di Polizia locale, sono piccoli spazi ricavati con tramezzature che arrivano fino ad una certa altezza, quindi angusti per il ricambio di aria e privi di ogni eventuale possibilità di riservatezza che il servizio da offrire al cittadino richiede in alcuni ambiti delicati.

Da notare: il presidio di Polizia locale è passato da 60 mq a 15 e con fatica riesce a fare fronte alle esigenze lavorative (non è in condizione di fare fotocopie, ad esempio), con difficoltà anche a livello di accoglienza delle persone.

I° piano:

Ad oggi, l’ascensore è ancora da installare, e gli uffici al primo piano sono raggiungibili solo attraverso una lunga scala esterna che non è dotata nemmeno di antiscivolo (pensiamo a poche gocce di pioggia …). Quindi, per una donna in gravidanza o per una persona anziana l’accesso è difficoltoso/rischioso, per un disabile impossibile.

Qui troviamo i servizi sociali, Acea (?), i messi notificatori tributi, le attività produttive, la Multiservizi, l’archivio. Una stanza di pochissimi mq è in “condominio” : vi si alternano o vi si dovrebbero alternare (allo stato attuale senza regole e certezze) Acea (non si sa), i servizi sociali con l’ assistente sociale e i messi notificatori … L’ufficio commercio è chiuso (la persona è in ferie e non c’è sostituto). Ad oggi il piano non è dotato di aria condizionata, e nemmeno di ventilatori…

Si potrebbe continuare – prosegue così il comunicato stampa – dicendo del piccolissimo parcheggio ad uso interno per le auto della Polizia locale, oppure del caos/pericolo della prospiciente Via Nettunense (un vero generatore di ansia)..ma diciamo solo, senza entrare nei particolari di disagi e disservizi, che il 4 agosto di cittadini ce ne erano tanti e di difficoltà anche, nonostante l’apprezzabilissima volontà dei dipendenti di fare comunque fronte al loro lavoro. E sottolineiamo 4 agosto, immaginando periodi di pieno regime, sotto ogni profilo.

Alla luce di tutto ciò noi non possiamo che continuare a sostenere, a maggior ragione, l’urgenza di rivedere tale scelta al più presto.

Abbiamo appreso con soddisfazione che nell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza ha convenuto con noi la questione e, a condizione di ritiro della nostra mozione, si è impegnata ad individuare una soluzione di concerto a settembre, ma, in questo senso, è bene che ci si attivi nell’immediato, soprattutto prima dell’approvazione del bilancio preventivo.

A tal fine abbiamo chiesto – concludono così per il Pd di Marino Silvani e Trabalza – un incontro con il vice Sindaco Fabrizio De Santis per verificare insieme la strada concreta per la soluzione del problema, una soluzione che recuperi l’errore commesso e che restituisca fruibilità e, quindi, semplificazione della vita ai cittadini, e contemporaneamente dignità alla vita lavorativa dei dipendenti.”

Infine diamo spazio alle dichiarazioni di Marco Comandini, coordinatore di Italia dei Valori di Marino, che esprime la sua indignazione sullo stato di cose sulla vicenda: “la delegazione a Frattocchie non è idonea per i disabili, dubbi sul rispetto delle normative, faremo un esposto alle autorità”.

“In Italia – esordisce così nella nota Comandini – da alcuni anni esistono delle leggi a tutela delle persone disabili, come D.P.R. n. 503 del 24 luglio 1996. in cui si regolamentano le norme volte all’abbattimento delle barriere architettoniche per gli edifici pubblici esistenti, e di quelle da seguire per quelli di nuova costruzione o di trasformazione di quelli esistenti.

La Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 (legge quadro sull’handicap).

Alcuni commi della legge si occupano nello specifico delle barriere architettoniche, dove si deduce che le persone con disabilità in nessun caso possono essere escluse dal godimento di servizi, prestazioni e opportunità ordinariamente goduti da ogni cittadino.

In particolare – prosegue così il comunicato stampa dell’esponente marinese di Idv – tale legge 104/92 prevede:

– che il rilascio delle concessioni edilizie sia vincolato al rispetto della normativa in materia di barriere;

– siano dichiarate inagibili e inabitabili (e sanzionati i responsabili) le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico in modo tale da compromettere l’accessibilità ai disabili;

– che siano adeguati i regolamenti edilizi comunali alle norme vigenti.

Abbiamo più volte e pubblicamente affermato – prosegue Marco Comandini – che la delegazione a Vicolo del Divino Amore non era la più idonea per tanti motivi, per l’ubicazione, per la struttura stessa, il Partito Democratico come il movimento per il Cambiamento hanno preso migliaia di firme per tentare di far ragionare un amministrazione cieca. Nonostante le giuste rimostranze si è proceduto ad aprire quell’ufficio.

Ci chiediamo quindi come possa essere a norma la nuova delegazione a Frattocchie, con alcuni servizi posti al secondo piano senza ascensore o montascale, in base a cosa si siano rilasciate le autorizzazioni, e come siano stati fatti gli opportuni controlli, e soprattutto se i tecnici responsabili abbiano fatto in toto il loro dovere. Molti dubbi che speriamo vengano fugati a breve termine.

Ma non solo un problema di barriere architettoniche, ma anche di spazi piccoli e caldi, che forse non rispettano le normative sulla metratura degli uffici pubblici e sulla privacy, ci auguriamo – conclude così la nota dell’esponente di Idv Marino – che le autorità proposte dove andremo a fare un esposto, intervengano e celermente per appurare se sia tutto in regola o meno”.

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