Marino, vendemmia 2020 parola al presidente di Gotto d’Oro Luigi Caporicci

Nota del presidente di Gotto d’Oro di Marino, Luigi Caporicci sulla vendemmia 2020: "Produzione meno abbondante, ma al momento di ottima qualità"

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Marino, vendemmia 2020: parola al presidente di Gotto d’Oro, Luigi Caporicci

“La stagione 2019 si è conclusa registrando nei mesi di novembre e di dicembre il frequente transito di perturbazioni atlantiche caratterizzandosi in complesso per piovosità superiore alla media. Anche le temperature sono state nelle nostre due regioni superiori alla norma. I mesi di gennaio e febbraio 2020 si sono caratterizzati per le scarse precipitazioni e per le temperature in debole o moderata anomalia positiva nei massimi mentre prossime alla norma sono risultate le minime. Questa carenza di precipitazioni nei primi mesi dell’anno non ha creato particolari apprensioni alla luce della rilevante piovosità che, fra novembre e dicembre, ha rimpinguato le riserve idriche dei suoli. Inoltre la vite, in pieno riposo vegetativo, non è in grado di attingere a tali riserve in misura significativa. Nel mese di marzo, i valori di piovosità e di temperatura si sono collocati nella norma. Per fortuna, le gelate registrate nella terza decade del mese che hanno colpito alcune regioni italiane, a causa dell’arrivo di aria fredda da Nord-Est, hanno risparmiato le nostre aree di competenza.

Nonostante un germogliamento in linea con le annate più regolari, a causa delle piogge copiose avvenute nella prima settimana di giugno, abbiamo registrato un ritardo nelle successive fasi fenologiche di almeno 10 giorni. In particolare, l’invaiatura è avvenuta in ritardo rispetto ad una annata “normale”. Tale ritardo è stato in seguito compensato in parte grazie ai mesi di luglio e di agosto, mesi in cui il clima molto caldo associato all’assenza di precipitazioni e ad un’escursione termica minima hanno consentito un’accelerazione della maturazione.

La vendemmia è cominciata per La Gotto d’oro con la raccolta delle varietà bianche internazionali, notoriamente precoci. Per le varietà tardive, come sempre, sarà il regime idrico del mese di settembre a decretare sull’esito delle ultime fasi della maturazione e sull’inizio della vendemmia per queste uve. Con il perdurare delle condizioni climatiche attuali potremmo assistere ad un abbassamento della produzione (bruciature, appassimento) di circa il 10%.

Come sempre accade nelle annate in cui la produzione è meno abbondante, la qualità sembra al momento ottima, con punte di eccellenza per le varietà tardive, anche se al momento sarebbe troppo presto esprimersi. Quest’anno quindi, più che mai, puntiamo ad una VINEA DOMINI spettacolare, e alla produzione di una serie di vini nuovi, che saranno la sorpresa del 2021”. Lo scrive in una nota il presidente di Gotto d’Oro, Luigi Caporicci. 

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