Marino, verso le comunali 2016 in campo Idv con Comandini e Officine Politiche

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Marco Comandini - Idv
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Marco Comandini – Idv Marino

Fermento nella politica marinese verso le comunali 2016. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Idv Marino che rilancia la candidatura del proprio dirigente Marco Comandini:

IDV MARINO : “LA NOSTRA CANDIDATURA NEL SEGNO DELLA DISCONTINUITA’, NELLA CHIAREZZA E TRASPARENZA”

“E’ qualche giorno che leggiamo di un tourbillon di nomi accostati al centrosinistra, alcuni di pura fantasia, altri improponibili, alcuni discutibili – inizia così la nota di Idv Marino. Nel recente passato qualcuno ha provato a metterci davanti personaggi, che leggiamo ora su quotidiani locali, buoni per ogni schieramento, per ogni stagione, che veleggiano ora verso il centrodestra dopo aver svernato per un breve periodo in un partito del centrosinistra. Teniamo a precisare che per quanto ci riguarda, che la candidatura proposta di Marco Comandini, autorevole dirigente regionale di Italia dei Valori, appoggiato da realtà civiche, rimane il nome da discutere nel centrosinistra, smentiamo quindi le voci di “congelamenti” uscite su un quotidiano on line. Noi pensiamo – si conclude così la nota del partito marinese – che il futuro candidato debba avere delle caratteristiche ben precise, come quelle di una riconosciuta e riconoscibile opposizione fatta negli anni, e di un impegno per il territorio serio costante e puntuale, elementi distintivi inequivocabili che abbiamo riscontrato nella persona di Marco Comandini, che proponiamo a candidato Sindaco di Marino”.

 

 

A MARINO OFFICINE POLITICHE  PRENDE IL LARGO INSEGUENDO MOBY DICK

“Grande successo di pubblico per il battesimo della  neonata associazione politico-culturale. L’incontro avvenuto nella Sala Lepanto di Marino come momento di riflessione Politica” inizia così la nota stampa di Officine Politiche di Marino che riceviamo e pubblichiamo di seguito:

“Alle ore 18 Lunedì 7 marzo OFFICINE POLITICHE la neo associazione politico culturale nata sul territorio di Marino prende il largo, è il caso di dirlo, verso il Sogno, l’Utopia – questo è il senso che si avverte in Sala – dopo la suggestiva videoclip lanciata sulle note di “Moby Dick” del Banco del Mutuo Soccorso. Immediatamente la platea non trattiene l’emozione è scoppia un applauso. La parola dalle suggestive immagini passa uno dei promotori di OFFICINE Maurizio Canestri, Conductor della serata, che senza paura strappa il velcro dell’omertà che da mesi si respira sul territorio di Marino dopo gli incresciosi fatti di corruttela avvenuti seguito da un’assordante mancanza di dibattito e confronto democratico che – nelle parole del Canestri-hanno offeso lo spirito nobile di una Comunità da sempre ispirata ai valori della Solidarietà e della Tradizione. Sullo spirito della Storia Marinese e su un Glorioso passato da riconquistare il nostro Conductor, si sofferma, lanciando una sfida che spiazza il pubblico presente e i non pochi addetti ai lavori sopraggiunti. OFFICINE POLITICHE non solo ha IDEE e non le cerca. Ma ha anche una Candidatura. Quale? O meglio Chi? Questo l’interrogativo che si legge sui volti dei presenti. Il nostro Maurizio non induce oltre e affonda: “la candidatura della Dignità persa e la riconquista Morale del titolo di Città di Marino”. Necessita – continua il Canestri– un ritorno della Politica con la “P” maiuscola. Che sappia trovare una terza via tra Nuovismo e Affarismo. Il Mutualismo questa è la soluzione praticata sin da tempi remoti su questo territorio. Via che sappia porre la Mutualità al centro dell’interesse della Politica. Gli spiriti sono accesi così come le luci della sala. Cominciano le interviste ai protagonisti della riforma della Pubblica Amministrazione Italiana. Il primo intervento sollecitato dal nostro Conductor è al Commissario Formez Avv. Harold Bonura sul tema delle riforme dei servizi pubblici locali. La storia del nostro municipalismo- interviene l’Avv. Bonura – si intreccia con quella dei servizi pubblici locali sin dai tempi del riformismo Giolittiano. Da quel tempo gli interessi pubblici dei cittadini spesso non sono stati evidenziati nella maniera corretta ma offuscati spesso da gestioni localistiche miopi. Il cambio di rotta presente nei provvedimenti governativi di prossima attuazione vede nella ricerca dei reali bisogni della collettività l’elemento di rottura dei conservatorismi, e di quelle forze inerziali che sopravvissute per troppo tempo hanno portato diseconomie e scarsa qualità dei servizi. Quale il punto di svolta? Innanzi tutto una nuova visione rispetto al “Governo della Complessità” bisogna guardare afferma l’Avv. Bonura al colloquio con i vicini. Ossia unire le forze tra Comuni limitrofi per la gestione associata dei servizi pubblici locali guardare ad essi come a dei cicli industriali complessi che non possono essere gestiti con la visione egoistica di un solo soggetto. Il secondo intervento sollecitato dal Conductor è all’ospite istituzionale – sottosegretario alla Funzione Pubblica – On. Angelo Rughetti. Questi con grande slancio ed in maniera simpatica si inserisce nel discorso raccogliendo il suggerimento presente nella videoclip di introduzione “Moby Dick”. Quindi mutuando l’immagine della Balena e assimilando la stessa alla Pubblica Amministrazione garbatamente spiega alla platea che i riformatori viste le oggettive difficoltà, e, vista la mole della Amministrazione Pubblica Italiana si trovano davanti in un certo qual senso a Moby Dick. Il nuovo processo di riforma vede nel metodo e nella prospettiva – spiega il sottosegretario- gli elementi di differenziazione della riforma attuale rispetto alle precedenti.

Non più una Pubblica Amministrazione autoreferente che cambia se stessa dal proprio interno, ma al contrario, un processo di riforma che parta dalle esigenze, dai bisogni reali e concreti dei cittadini e veda una Macchina amministrativa pubblica servente agli stessi ed in grado di soddisfarli.

Anche il Sottosegretario dà poi per così dire il “LA” – forse influenzato dall’atmosfera della serata, sicuramente per la Cultura e la statura Politica dell’Uomo- ad un momento alto della Politica citando uno dei più belli articoli della Costituzione Repubblicana l’art. 3 laddove la stessa recita: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Compito diretto della Pubblica Amministrazione è quello di rimuovere, per l’appunto, gli ostacoli che si frappongono tra Cittadini e Amministrazione e non aumentare il carico sui primi delle proprie inefficienze o operare con rimpalli di competenza parte di quel cattivo costume a cui l’Amministrazione speriamo ancora non per molto ha spesso ricorso.

L’intervento del sottosegretario On. Rughetti si conclude rispondendo alla domanda sul futuro dei Comuni nella prospettiva della riforma. La ricetta in questo caso vede tre elementi di orientamento il primo è puntare da parte degli elettori su una classe politica onesta. Chiusa è ormai la stagione di coloro che con scorciatoie volevano solo porre i propri interessi prima di quelli della collettività. Il numero dei controlli Anticorruzione e le esigenze della collettività non permettono più Sindaci improvvisati, ma, persone che senza doversi arricchire, in maniera preparata siano pronti ad affrontare i temi del territorio. L’altro elemento è di quello di puntare su una macchina amministrativa efficiente. Quindi bisogna togliersi dalla testa di conquistare un Ente locale per mettere questo o quello nel Consiglio di Amministrazione della Società Pubblica di turno. Il terzo elemento riguarda il non essere miopi e guardare come opportunità al mettersi insieme ad altri (n.d.r Comuni limitrofi) per progettare e cercare più risorse finanziarie possibili e ridurre, favorendo le economie di scala, gli sprechi. Il Consiglio da amico alle OFFICINE POLITICHE ma esteso sicuramente all’intero Territorio è quello di saper condizionare nelle scelte la Politica locale, rendere queste ultime Trasparenti e se del caso insieme alla Comunità tutta aggiustare semmai ce ne fosse bisogno il tiro. Il Conductor dopo i ringraziamenti di rito lancia altri tre interventi sui PRINCIPI DELLA PARTECIPAZIONE, DELLA TRASPARENZA E DELLA LEGALITÁ svolti dai relatori di OFFICINE. Il primo è quello di Franco Minucci (Tema della Partecipazione) l’intervento ha come focale la necessità di liberare il territorio di Marino dai mercanti di prebende che hanno utilizzato la macchina pubblica, in questo caso il riferimento è alla società municipalizzata locale e alle assunzioni per poche ore di padri di famiglia in questa o quell’appalto elargendo miserie e non stipendi. Quale esercizio di Libertà Politiche per queste persone è mai possibile? Quale diritto al Lavoro? Necessita per Franco Minucci un moto di orgoglio cittadino e una distinzione del Bene dal Male. La partecipazione popolare a detta di quest’ultimo deve altresì esplicarsi nella grande scelta urbanistica del Divino Amore dove l’incremento della popolazione marinese, già senza servizi, rischia di vedere una presenza di altri 12.000 cittadini catapultati dalla Capitale. Marco Bellucci (Tema della Trasparenza), riprende il tema del diritto di accesso agli atti amministrativi sviluppando i progressi della riforma in materia. I cittadini oggi possono secondo le nuove Leggi accedere direttamente senza il filtro dell’interesse diretto, concreto e attuale ai documenti amministrativi. Ma quanto ancora – si domanda Marco Bellucci – è lontana l’applicazione nella vita di tutti i giorni della norma? Per quanto ancora bisognerà rivolgersi all’amico funzionario o peggio al Politico di turno il cui prezzo si chiama perdere il diritto di voto? L’intervento di Riccardo Raparelli (Tema della Legalità) è volto a comprendere l’Utilità della Legalità nella vita quotidiana nel Comune, e, alla difesa del diritto di quei cittadini che non passano la giornata davanti al sito internet del Comune a vedere se questo o quell’atto comunale è rispondente al paradigma della Legge.

Ma hanno il sacrosanto diritto a che la Macchina Amministrativa Pubblica sia condotta secondo il principio di legalità. Da questa constatazione il richiamo è forte al ritorno dei controlli sugli Atti dei Comuni da parte dei Segretari Generali sicuramente tale controllo dovrà essere rivisitato alla luce del rapporto tra Segretari generali e Autorità nazionale anticorruzione.

L’ultimo intervento lanciato, a luce soffusa, rientrando nell’atmosfera magica della serata è quello del decano del gruppo di lavoro OFFICINE POLITICHE, Vittorio Rufo, Storico e Uomo di Cultura del Territorio, il quale con la forza della moderazione rapisce la platea riportando alla luce quei Valori che la comunità marinese deve ritrovare riprendendo il discorso del bene comune nelle Scuole, nei Punti di aggregazione Sociale, nei più semplici momenti di incontro della quotidianità.

L’appello del decano è a tutti gli uomini e a tutte le donne di questa comunità affinché senza indugiare, lascino il rammarico e si impegnino in prima persona nelle iniziative oneste e fattive quali quello di OFFICINE POLITICHE PARTECIPANDO attivamente alle iniziative Sociali, Culturali e Politiche e contribuendo con impegno fattivo a ricucire un tessuto sociale che ancora molto ha da dire e soprattutto, dal suo punto di vista di Storico del Territorio, da Riscoprire. L’invito è quindi alla partecipazione ai Giovedì di incontro lasciando i propri indirizzi e recapiti all’email: officinepolitiche@gmail.com e seguendo il dibattito e le iniziative su facebook” queste le parole di Officine Politiche di Marino”.

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