Masterclass con Tomas Milian, vincitore dell’acting award

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milian 2Entra in sala accolto dagli applausi di un pubblico autenticamente romano, per di più incitato dal moderatore dell’incontro – “fatevi sentire Roma!”. Tomas Milian, vincitore dell’Acting Award, ha incontrato il pubblico e la stampa del Festival del Cinema di Roma, in una singolare masterclass. Tomas, vero e proprio figlio di Roma, fratello di Sordi e Verdone, ha girato con registi che hanno fatto la storia del cinema italiano e non. L’incontro si è aperto proprio con la proiezione di immagini tratte dai suoi più famosi film: dal primissimo La notte brava di M. Bolognini, a Il lavoro, episodio del celebre Boccaccio ’70 di L. Visconti, da Corri uomo corri di S. Sollima a La luna di B. Bertolucci, fino a scene tratte da opere di registi come Tony Scott, che lo ha voluto nel suo Revenge, e Steven Sodenbergh, dal quale è stato chiamato per partecipare a Traffic.

Tomas, che in conferenza stampa alla domanda “A quale personaggio ti senti più vicino” aveva risposto senza esitazione “A Er Monnezza”, questa volta si sofferma sul racconto dei primi anni della sua vita. Nato a L’Avana nel 1933 e figlio di un generale dell’esercito con il quale non ebbe mai un buon rapporto, il giovane Milian, spinto dalla zia, comincia a preparare le carte e i documenti per lasciare Cuba. Cresciuto con il mito di James Dean, protagonista del famoso film di Elia Kazan La valle dell’Eden, Tomas abbandona l’isola per seguire le orme del suo idolo. La sua prima tappa è Miami, dove si iscrive all’Accademia Teatrale, per poi raggiungere l’Actors Studio di New York,  fondato proprio da Kazan. Tomas però non viene accettato: deve perfezionare l’inglese. Per questo decide di arruolarsi nella marina militare americana, ed è qui che si consolida la sua aspirazione a diventare attore, in particolare in occasione di uno scontro fisico con un compagno. “Il bisogno di esorcizzare il dolore” racconta Tomas “è ciò che ha fatto emergere in me il bisogno di fare l’attore”. Tomas torna quindi all’Actors Studio di Kazan: il suo inglese è migliorato, e dopo un provino  viene accettato nella scuola che aveva sfornato attori del calibro di James Dean e Marlon Brando. Siamo nel 1958: l’anno successivo avrebbe girato il suo primo film, La notte brava di Bolognini, inaugurando una carriera che lo avrebbe condotto a lavorare con intellettuali come Pasolini e Dacia Maraini.

Tomas Milian parla del rapporto speciale con Roma, città che lo ha adottato come una madre, tanto che a parlarne ogni volta gli viene da piangere, troppa è l’emozione. Si commuove anche al ricordo della moglie e chiama sul palco della Sala Petrassi il figlio adottivo Mattia, suo erede nel ruolo di Er Monnezza. “Ho fatto più di Carlo in Francia per arrivare qua. Ho fatto quello che mia zia voleva io facessi: interpretare un uomo comune, Er Monnezza, che mi ha dato tanto. Vi amo tutti”.  Così ha concluso l’incontro Milian rivolgendosi al suo pubblico affezionato.

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