Mattia “Il diritto allo studio è un ascensore sociale”

Dopo l'approvazione della Legge regionale sul diritto allo studio la parola a Eleonora Mattia, Presidente della Commissione Istruzione alla Pisana

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Eleonora Mattia

Dopo l’approvazione della legge regionale sul diritto allo studio diamo la parola alla Presidente della Commissione Lavoro, Formazione e Istruzione, Politiche Giovanili, Diritto allo Studio del Consiglio Regionale del Lazio Eleonora Mattia.

La Commissione che presiede ha licenziato nei giorni scorsi la legge regionale sul diritto allo studio, diventata in una settimana legge. Perché ad inizio legislatura si è sentito l’esigenza di varare questo provvedimento?

“Perché ritengo il diritto allo studio un ascensore sociale ed era nostro dovere garantire questo provvedimento a chi lo aspettava da tanto tempo. Dopo le difficoltà incontrate nella passata legislatura, in una sola settimana siamo riusciti a portare la proposta del vice presidente Massimiliano Smeriglio all’esame e all’approvazione della Commissione, incontrando le organizzazione degli studenti e completandola con alcuni emendamenti condivisi da tutti i colleghi consiglieri, che ringrazio per la disponibilità e l’attenzione con cui hanno lavorato”;

Quali i punti salienti che caratterizzano la legge?

“Più che una legge quella approvata è una vera e propria riforma del settore, che parte dalla sostituzione di Laziodisu, oggi commissariato, con il nuovo Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza (Di.S.Co.) per proseguire, introducendo il concetto di promozione della conoscenza, con tante novità particolarmente attese dagli studenti del Lazio tese a potenziare il raccordo tra università, formazione e inserimento lavorativo; ampliare i servizi e le agevolazioni rivolte agli studenti e agli specializzandi fino ad istituire la Consulta regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza. Sono previsti interventi indirizzati ad arginare la dispersione universitaria (con contributi per fasce di reddito medio basse); interventi per le particolari esigenze dei cosiddetti “ibridi studentesco-lavorativi”, attraverso l’istituzione di un fondo di sostegno post-laurea. Si interviene inoltre a sostegno agli studenti detenuti attraverso la collaborazione con tutti gli istituti competenti”;

Spesso gli studenti lamentano uno scarso coinvolgimento e protagonismo in quelle che sono le leggi che regolano uno dei loro momenti salienti della vita quali quello dedicato allo studio: questa legge come va incontro a questa domanda?

“Le audizioni avute in Commissione sono servite proprio a questo, a recepire le indicazioni degli studenti per giungere alla stesura e all’approvazione di emendamenti nati dall’ascolto degli studenti, i destinatari finali del provvedimento, che ci hanno sottoposto alcune questioni importanti che abbiamo ritenuto giusto considerare”;

La materia non è di stretta competenza regionale, ma in molti casi una delle maggiori criticità si ritrova nelle strutture scolastiche: edifici vecchi, scarsamente manutenuti ed insalubri da vivere. Esiste un piano che si pone di rinnovare gli edifici che ospitano le scuole del Lazio?

“Ogni anno la Regione Lazio destina importanti risorse alla ristrutturazione degli edifici scolastici del Lazio. Ovviamente i fondi vengono ripartiti attraverso una graduatoria, in base alla bontà dei progetti che giungono dai comuni e dalle province, che sono competenti dell’edilizia scolastica secondo ordine e grado della scuola”;

Sulle nostre pagine, nelle scorse settimane, abbiamo dato spazio ad una richiesta di una categoria ancora non riconosciuta dalle leggi, né nazionali né regionali: quella delle mamme studentesse. Una giovane donna che frequenta l’università, infatti, che si trova ad essere incinta non può interrompere gli studi nel periodo della maternità, e anzi spesso si vede impossibilitata a proseguire gli studi per motivi logistici, economici e temporali. Negli atenei del Lazio ad esempio non sono previsti asili nido interni o agevolazioni particolari per questa condizione. La legge può fare qualcosa in tal senso?

“Tra gli emendamenti introdotti in Commissione, uno riguarda nello specifico il sostegno alla genitorialità, ovvero si cerca di essere vicini a quegli studenti, uomini o donne che siano, che nel corso degli studi si trovano ad avere un bambino”.

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