Meta Magazine lancia il corso “Giornalista non per caso”

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Giornalista non per caso
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Giornalista non per caso

Quando si eccede nel raccontar noi stessi il rischio di scadere nell’autoreferenzialità è sempre in agguato, ne siamo consapevoli, ma crediamo che ogni racconto vero ed appassionato meriti di essere condiviso, specialmente quando è rivolto alla crescita di una comunità. Quello del giornalista è un mestiere strano, non sempre popolare e spesso con pessima fama, anche per colpa nostra, ma noi ci crediamo, ci abbiamo creduto quando abbiamo da visionari solitari intrapreso l’avventura di Meta, continuiamo pervicacemente a crederci ora che ci siamo guadagnati, speriamo, un piccolo spazio nell’etere locale e nel cuore di alcuni. Meta Magazine, con il patrocinio della Regione Lazio, in collaborazione con il Comune di Albano Laziale e con importanti partner come l’Agenzia di Stampa Dire, Radio Radio e Roma uno Tv, ha organizzato un corso di comunicazione e giornalismo rivolto agli studenti delle scuole superiori del nostro territorio. “Giornalista non per caso”, è il titolo che abbiamo voluto dare a questa nostra iniziativa, perchè vorremmo significare l’importanza dell’informazione e della comunicazione nel mondo di oggi in cui grazie ai social network tutti siamo potenziali reporter e diffusori di notizie. Che differenza c’è tra chi scrive una nota sul proprio profilo facebook e chi pubblica un editoriale su una testata giornalistica regolarmente registrata? A prima vista nessuna, in verità moltissime: il bombardamento quotidiano di notizie a cui tutti siamo sottoposti ha prodotto una banalizzazione dei fatti e della verità. Tutti possono dire tutto, il confine della credibilità di una notizia e di chi la riporta è sempre più sfumato, il valore aggiunto che la rete doveva portare nel mondo dell’informazione rischia di divenire un disvalore se non opportunamente gestita e soprattutto conosciuta. Per questi ed altri motivi abbiamo approntato un viaggio di 20 ore in cui giornalisti professionisti si alterneranno nell’ insegnare agli studenti che hanno aderito al corso, spiegando le varie sfaccettature del mondo della comunicazione e del giornalismo, le sue leggi, i suoi linguaggi, i suoi limiti e le sue potenzialità. Dalla carta stampata alla radio, dalle agenzie stampa alle pubblicazioni online, fino ad arrivare al lavoro degli uffici stampa, il tutto partendo dalla riscoperta della scrittura, perchè è dallo scrivere e dal parlare correttamente che si possono rivalutare e migliorare i rapporti tra persone e fatti. Per questo breve ma intenso viaggio abbiamo scelto come compagni d’avventura i più giovani, gli studenti e le studentesse delle scuole superiori, perchè pensiamo che il patrimonio di talenti e conoscenze che si nasconde all’interno delle scuole sia una miniera preziosa non ancora esplorata. Non sappiamo se dal nostro corso, che auspichiamo diventi un appuntamento annuale fisso per le scuole dei Castelli Romani, nasceranno i giornalisti di domani, non sappiamo se tra noi esistono già i nuovi Indro Montanelli, Oriana Fallaci, Gianni Brera od Enrico Mentana, lo speriamo e lo auguriamo ai ragazzi, ma non è questo il nostro obiettivo primario. Il successo della nostra iniziativa sarà principalmente il suscitare passioni laddove vi sia un interesse e valorizzare talenti sin qui nascosti. Ci piacerebbe che i 36 ragazzi e ragazze provenienti dal Liceo Ugo Foscolo e dall’Istituto Professionale La Stella di Albano Laziale, che siederanno sui banchi dell’aula di Palazzo Savelli si divertano imparando a raccontare il mondo che li circonda. Se dalla grafia si può risalire a tratti del carattere di una persona, dallo stile della scrittura si vede l’anima ed il cuore. Raccontare gli altri è come raccontare se stessi, esprimere le nostre visioni del mondo, i nostri valori, le nostre ansie e le nostre aspettative narrando fatti e personaggi. E’ infondo questo il mestiere del giornalista: un artigiano della storia. Nessuno più dei giovani adolescenti e neo maggiorenni può essere migliore nel rappresentare tutto ciò, perchè se l’essenza del giornalismo è la libertà, quella è l’età ove la libertà assume il carattere più limpido, tumultuoso e contraddittorio possibile, l’età ove la libertà è più incontaminata. Si fa un gran ciarlare di giovani, ma è solo scommettendo su di loro, dandogli ascolto e fiducia, potere e strumenti per esprimersi, che gli si rende onore e servizio, lealmente e senza secondi fini. L’appuntamento, con i ragazzi e tutti i cittadini che vorranno partecipare, è per sabato 13 dicembre alle ore 11:00 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli per levare l’ancora ad una flottiglia armata di romantica passione, per tutto ciò che è vita più che per una professione.

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