Meta Magazine visita il Centro Arte Castel Gandolfo

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Centro Arte Castel Gandolfo
Giulio Pettinato e Silvia Emili inaugurano il Centro Arte Castel Gandolfo

Inaugurato lo scorso 29 giugno, sta muovendo i primi passi quello che rappresenterà un vero e proprio esperimento culturale e di aggregazione per i Castelli Romani e non solo. il Centro Arte Castel Gandolfo, situato in una posizione strategica, in pieno centro storico della città estivA DEI Papi, ha l’ambizione di mettere in rete uno spazio fisico di interazione tra le arti e tra chi ne è protagonista, sia in veste diautore che soprattutto come fruitore. I locali recentemente ristrutturati si dislocano su due livelli e, grazie anche al design particolare, ben si adattano per: mostre, esposizioni artistiche, presentazioni di libri, piccole rappresentazioni teatrali, convegni e semplici momenti conviviali o di intrattenimento per tutti. Per raccontare lo spirito e la vocazione dell’iniziativa nel suo complesso abbiamo incontrato, al fresco delle sale del Centro Arte, coloro che rappresentano l’anima e l’idea del progetto: Il direttore artistico Giulio Pettinato e la giovane dott.ssa e designer Silvia Emili, responsabile dell’organizzazione eventi.

Come nasce l’idea del Centro Arte Castel Gandolfo?

“Dalla necessità – ci spiega Il Presidente dell’associazione culturale Centro Arte Castel Gandolfo Giulio Pettinato – di fornire in un unico spazio un punto ove tutte le arti e gli artisti possano ritrovarsi, non per comprimere e ridurre il respiro di ogni singola specificità, ma al contrario per ampliare e potenziare ogni espressione artistica nella loro tensione verso l’esterno. Nei prossimi mesi il Centro Arte Castel Gandolfo potrà ospitare – continua Pettinato – eventi di ogni sorta, dalle mostre pittoriche e fotografiche, a piccole rappresentazioni teatrali, convegni, presentazioni di libri, cenacoli letterari”.

Cosa vi differenzia dal resto delle iniziative in campo artistico che esistono o sono esistite sul territorio?

“La nostra differenza sta nel fatto che i nostri locali non sono temporaneamente aperti in occasione di questo o quell’evento, ma saranno un punto di riferimento fisso per tutti e per tutte le iniziative – aggiunge il direttore artistico Pettinato. Fino ad oggi la diffusione e la conoscibilità di molti artisti è stata affidata ad eventi che, per quanto curati e di livello, erano estemporanei e non legati tra loro, mentre con il Centro Arte Castel Gandolfo avranno una fisica continuità che faciliterà in primo luogo la possibilità di far conoscere e partecipare il pubblico alle iniziative, facendo emergere tutta quella miriade di artisti e creativi che agiscono e, non ostante ottime capacità, magari fanno fatica ad emergere e farsi conoscere”.

Vi rivolgete ad un territorio specifico?

“No, non abbiamo inteso l’iniziativa come qualcosa che si pone confini o recinti, di alcun tipo, ne territoriali ne di pubblico – spiega Pettinato – nasciamo qui a Castel Gandolfo e quindi è naturale il nostro rivolgerci in primo luogo alla realtà locale e più ampiamente intesa a tutti i Castelli Romani, ma guardiamo anche a Roma Capitale ed a chi, per comodità di residenza e di location, troverà in noi un interlocutore più adatto alle loro esigenze. D’altra parte – conclude Giulio Pettinato – l’ambientazione naturale ed il clima di Castel Gandolfo è il miglior viatico per ispirare iniziative di qualità”.

Chiediamo alla dott.ssa Silvia Emili, profittando anche della sua giovane età, come il suo mondo si approccia a questo tipo di iniziative?

“C’è curiosità e attenzione, anche perchè questo centro sarà anche un punto di riferimento per i ragazzi che volessero incontrarsi e trascorrere qualche ora in compagnia nel tempo libero, per ritrovarsi, parlare. L’atmosfera e l’ambiente sono uno stimolo positivo per investire il proprio tempo libero in relax e tranquillità. Moltissimi giovani, al contrario delle apparenze – continua Silvia Emili – amano l’arte, dalla musica alla pittura, dalla fotografia alla letteratura, e molti sono i giovani artisti che cercano di comunicare attraverso l’arte pensieri, emozioni e sentimenti. Per questo il Centro Arte Castel Gandolfo è un centro di aggregazione giovanile, semplice ma non banale”.

Avete inaugurato recentissimamente il Centro: che risposte state ricevendo dal territorio e dalle Istituzioni?

“Una risposta di grande attenzione – raccontano Pettinato e Silvia Emili – in primo luogo dalle persone, incuriosite, poi anche dalle Istituzioni, riprova ne è la presenza del Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi alla nostra inaugurazione, la quale si è dimostrata fino ad oggi attenta e disponibile verso il nostro progetto. Molti sono i partner e gli sponsor che si sono avvicinati a noi sin da subito, cogliendo – continuano – lo spirito del Centro Arte Castel Gandolfo. Ci piace citare tra tutti il Ristorante Arte e Vino di Castel Gandolfo, Club Monaco e Poggio Le Volpi. L’anima del progetto ambisce a mettere in connessione artisti e cittadini, arte e territorio, in un unico soggetto attivo e partecipato. Il periodo di crisi, di cui risente inevitabilmente anche il mondo artistico, può e deve essere superato facendo rete tra tutti i protagonisti attivi in ogni campo, perchè l’unione fa la forza e la differenza, anche in questo caso”.

Visti i presupposti e la specificità del Centro Arte Castel Gandolfo, Meta Magazine non poteva mancare nell’augurare buona fortuna a quello che è un esperimento sociale in linea con i medesimi valori ispiratori della nostra iniziativa editoriale. Il suo rivolgersi poi al mondo giovanile attraverso un linguaggio non superficiale quale quello delle arti, non può che essere un valore aggiunto da sostenere, per cui vale la pena invitare tutti a visitare il Centro Arte Castel Gandolfo.

Andrea Titti

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