Meta Magazine, alla ricerca dell’arte perduta

Alla ricerca dell'arte perduta è la nuova rubrica letteraria di Meta Magazine tenuta da Sabrina Casani che inizierà nelle prossime settimane

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scrittura
Scrittura

Si prospetta davanti una scelta, essenziale, unica possibilità in questo mondo sempre più proiettato verso l’immagine fugace, verso il messaggio subliminale senza possibilità di pensiero e raziocinio individuale, intimo, riflessione personale che scivola spesso tra il pigro susseguirsi di copie nate dal pragmatico mondo del conformismo.

Detto questo, in parole povere (se povertà incombe), ecco il progetto:

Reinventiamoci e procreiamo, ma non figli… Procreiamo idee, arte, sentimento.

Siamo dunque pronti ad intraprendere questo viaggio?

Io credo di sì, abbiamo in mano un mondo da plasmare e costruire, facciamolo.

Esiste un piccolo gruppo di resistenza, esiste ancora l’artista proiettato verso un “Oltre” che spesso passa inosservato, un reietto, un Don Chishotte dei nostri tempi che si sfracella contro mulini a vento e nonostante tutto continua il suo coraggioso viaggio alla volta del vero. Un vero che spesso non è realtà, ma quasi sempre è vita.

Cosa spinge ancora uno scrittore a scrivere?

Il più pessimista direbbe:

Non c’è chi legge (e quei pochi cercano miti e classici passati), non c’è chi cerca ebbrezze, storie oniriche, riflessioni audaci.

In compenso c’è chi si annoia, chi si crogiola nell’apatia, chi si appoggia a colui che può pensare al suo posto.

Facciamola finita!

Tutti hanno un universo dentro da far esplodere come il big bang più incombente.

Parliamo di nuovo, parliamo di chi ha il coraggio di fare ancora arte, qualunque tipo di arte.

Questo è un articolo “pilota”, questo è un annuncio, sfidiamo il mondo e sfidiamo noi stessi.

Chiunque abbia l’ardore e la forza per condividere un’idea, l’Idea di Platone, vera e pura al di sopra della corruzione umana, chiunque voglia condividere il proprio dentro, questo è il momento.

Parleremo di nuovi autori, nuovi artisti, analizzeremo pensieri e voglia di avventura in questo mare infinito che è scrittura, poesia, pittura, scultura… Arte pura.

Ma non ci fermeremo a questo, daremo spazio a nuove idee, daremo spazio a tutti quelli che hanno un universo dentro e non sanno come farlo uscire, congestionato da prassi e convenzioni opprimenti.

Comunichiamo.

Se questo mezzo così discusso, che è internet, viene flagellato e messo alla gogna come fine totale dei rapporti interpersonali, noi invece creiamo un nuovo mondo ibrido:

scriviamo, interagiamo e poi incontriamoci in amichevoli e inebrianti serate dove, oltre i tasti di un computer, esistono anche strette di mani, abbracci e condivisioni vocali di anime sublimi.

Perché il sublime esiste!

E sta a noi portarlo alla luce.

Siamo solo al principio, tutto è ancora da fare, ogni giorno si fa la storia.

Al prossimo incontro qui, su questo schermo, parleremo di Poesia, per dare il La al nostro viaggio. Parleremo di poesia passata inosservata, così come passa inosservata quella attuale, parliamo di chi ha espresso stati talmente puri del proprio essere fino al punto di morire di estasi e indigestione, senza nesso e senza neanche rendersene conto. Rabbia, ardore, voglia di rivalsa…

Sì, in questo caso non è precisamente “attuale”, ma tanto per cominciare può essere un esempio di chi, come lui, senza alcun mezzo a parte il proprio estro, sia riuscito a portare alla luce l’immenso e profondo dentro, di chi con le parole ha tracciato i contorni della propria anima come solo un bambino riuscirebbe a fare.

Parleremo di Clemente Di Leo.

Chi conosce già può esprimere il proprio pensiero, per chi invece ignora ci ritroveremo, se di interesse, a discutere e condividere il mondo irriverente e ribelle di questo autore così poco considerato nella letteratura.

Cerchiamo perle, indigestioni di ostriche che plasmano sfere lattee uniche e rare.

Si accetterà qualunque tipo di parere, purché venga dal cuore e non dal famoso “Bastian contrario” tanto diffuso in rete…

Riflettiamo e analizziamo.

 

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