Metro C, approvato progetto attraversamento pedonale

Monte Compatri, più sicurezza per i cittadini utenti della linea Metro C Roma Pantano con la realizzazione del passaggio pedonale

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Il capolinea della Metro C di Pantano a Monte Compatri

Approvato il progetto esecutivo dell’attraversamento pedonale di via Casilina, all’altezza del capolinea Metro Linea C MonteCompatri/Pantano. A pochi giorni dalla notizia della prossima apertura della stazione San Giovanni, arriva a marzo il via libera della Direzione Lavori di Roma Metropolitane.

Il costo dell’intervento è di poco più di 70mila euro per migliorare gli standard di sicurezza e accessibilità alla stazione e del trasporto pubblico di superficie. Dopo la realizzazione dell’isola, sarà attivato il semaforo che il Comune di Monte Compatri ha preso in carico con la convenzione firmata dal sindaco Fabio D’Acuti il 26 luglio 2017 con Astral e Roma servizi per la mobilità.

Una storia che parte da lontano, quando nel 2007 l’allora amministrazione guidata da Marco De Carolis avanzò la richiesta di realizzare un sovra-passo o sottopasso sulla via Casilina, in un tratto di strada largo 21 metri e dove nel corso degli anni si sono registrate diverse vittime investite dalla auto in corsa. Idea prima approvata e poi bocciata dal Comitato interministeriale della Programmazione economica (Cipe). Nel 2009 il primo sollecito da parte della giunta De Carolis per l’opera compensativa.

Solo nel 2011, in agosto, Roma metropolitane trasmise la comunicazione propedeutica finalizzata a “nuove varianti per opere di completamento necessarie per la funzionalità della struttura. Finanziamento per l’intervento rinviato nell’ottobre 2011 dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti “in attesa di future disponibilità economiche”.

Tre anni dopo, ravvisata la necessità di integrare la progettazione delle sistemazioni superficiali delle singole stazioni. Opere previste: un attraversamento semaforizzato e “manufatti per il corretto allineamento dei flussi veicolari”. “Nel novembre 2014 – ricorda Marco De Carolis – in prossimità dell’inaugurazione della Metro C e, dopo un intenso braccio di ferro con il Campidoglio, ottenemmo l’installazione del semaforo a chiamata su via Casilina”.

Come riporta la nota inviata il 30 marzo da Roma metropolitane, “lo stesso Comune di Monte Compatri con tre note tra gennaio e febbraio 2015 ha più volte sollecitato l’attivazione del semaforo”. Dopo un anno trascorso per l’acquisizione dei pareri, “nel luglio 2017 – aggiunge il sindaco Fabio D’Acuti – abbiamo sottoscritto il protocollo di intesa per la gestione del semaforo e la convenzione che stabilisce Roma Metropolitane come ente che deve realizzare l’impianto”.

“Abbiamo deciso di farci carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria del semaforo per rispondere a una domanda di sicurezza, che arriva da chi tutti i giorni attraversa via Casilina per raggiungere il capolinea della terza linea metropolitana. Adesso, dopo la nota in cui si comunica l’approvazione del progetto esecutivo, aspettiamo l’inizio dei lavori”.

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