Metro C, Cambiare Colonna Insieme Si Può attacca Galati

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Il capolinea della Metro C di Pantano a Monte Compatri
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Il capolinea della Metro C di Pantano a Monte Compatri

“Navetta Metro C: il vicesindaco Galati colleziona l’ennesima figuraccia. Dimenticando di rappresentare tutti i cittadini, e non solo una parte degli elettori del PD di Colonna, abbandona il suo ruolo istituzionale, troppo preso da giochetti da prima Repubblica, e dall’avvicinarsi delle elezioni amministrative di giugno. Galati tenta di intestarsi il lavoro di altri millantando impegni inesistenti. Il vicensindaco finge di non sapere che il servizio di navetta che collega al capolinea della Metro C, è garantito dal Comune di Monte Compatri, guidato da Marco De Carolis, che prima ha chiuso la convenzione con Aremol e poi ha assicurato le risorse per la continuità del collegamento nel mese di aprile” è quanto dichiarano i consiglieri comunali del gruppo Cambiare Colonna Insieme si Può, Fabio Pochesci, Sara Perfili e Francesco Vescovi.

“Lo sgarbo istituzionale, tutto volto alla becera propaganda politica- aggiungono –risale allo scorso anno, quando Galati salutò trionfante l’avvio del servizio di navetta ringraziando tutti, meno che l’ente monticiano che ha allungato il tragitto per permettere anche ai colonnesi di raggiungere la Metro C con la navetta. Adesso leggiamo di incontri carbonari presso la Regione Lazio, insieme ad esponenti del Pd, per raccontare un impegno che non c’è. Piuttosto che prestarsi a simili stratagemmi, ci saremmo aspettati un intervento economico anche da parte dell’assessorato ai Trasporti, guidato dallo stesso Galati. Dalla Giunta Cappellini, invece, nessuna delibera per stanziare risorse utili al mantenimento di un servizio pubblico apprezzato dai cittadini di Colonna, come ha fatto l’amministrazione di Monte Compatri. Ma Galati è troppo impegnato a costruire false verità”.

“Il Sindaco prenda le distanze da questo tipo di atteggiamento, presentando scuse ufficiali all’amministrazione di Monte Compatri – concludono – L’assessore Galati, invece, pensi a come reperire fondi per compartecipare al servizio di navetta, ad oggi finanziato solo dall’amministrazione monticiana, e a come gestire la precaria situazione della Stazione Fs di Colonna Galleria. Speriamo che questa amara vicenda possa servire ad avviare una riflessione sulle potenzialità del Comune di Colonna, il più piccolo Comune dei Castelli Romani che, data la situazione finanziare precaria ed una prospettiva di crescita futura poco chiara a causa di un piano regolatore vecchio di quaranta anni, dovrebbe incoraggiare le sinergie con i Comuni limitrofi, di qualunque colore politico essi siano. Atteggiamenti come quelli di Galati rischiano solo di isolarci ancora di più”.

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