Miss Io Sana e Bella, verso la finale con polemiche

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Miss Io Sana e Bella
Conferenza Stampa Miss Io Sana e Bella
Miss Io Sana e Bella
Conferenza Stampa Miss Io Sana e Bella

Si è tenuta lunedì 16 settembre presso i locali della Libreria Cavour di Frascati la conferenza stampa degli organizzatori di “Miss Io Sana e Bella“, concorso di bellezza avente lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’anoressia e più in generale sui disturbi alimentari, promuovendo una cultura alternativa ai modelli sociali imposti da un certo mondo della moda e dalle cosiddette “taglie 38”. L’evento è quasi giunto al termine, infatti l’appuntamento frascatano è stato occasione per presentare le partecipanti al concorso, selezionate nelle precedenti tre tappe: la prima a Frascati presso Villa Apolloni, a Roma e sulla spiaggia di Ostia. la Golden Age Events, anima e motore di Miss Io Sana e Bella, unitamente alla madrina dell’evento, Roberta Gemma, hanno voluto fare il punto prima della finale che sarà trasmessa anche su  Rete Oro, invitando a parlare sul palco della conferenza stampa, numerosi relatori ed esperti per far capire il senso e la mission dell’intera manifestazione. I disturbi alimentari infatti sono una patologia che coinvolge sempre più ampie fasce di popolazione femminile, di ogni età. Ecco quindi che la partnerschip con la stilista Annarita Mattei ci parla di una moda possibile senza rinunciare alla salute. Un salubre rapporto con il proprio corpo ed il cibo però non concerne soltanto lo stile e l’abbigliamento, ma anche il mondo dello sport, in quanto in non poche discipline spesso le atlete sono chiamate a rispettare canoni eccessivamente rigidi di diete, si pensi alla ginnastica oppure al pattinaggio. A relazionare su questo tema era presente il tecnico ed atleta di pattinaggio in linea Diego Araujo, che ha sottolineato come si debba e si possa fare sport, anche in discipline particolari come la sua, senza danni alla salute, mantenendo un regime alimentare corretto. Solitamente pensiamo all’anoressia come patologia delle adolescenti, ma non è così: a spiegare come i disturbi alimentari siano presenti anche nella fascia di età più avanzata come quella della vecchiaia sono state le dott.sse e psicoterapeute la Chiara Esposito e Valentina Bastianelli.  “Il rifiuto del cibo deriva prevalentemente dal non superamento di un lutto psichico – ha spiegato la dott.ssa Esposito – parliamo di lutto non solo riferito alla scomparsa di una persona cara, ma di tutti quegli avvenimenti che provocano uno squilibrio nell’animo di una persona, sia adolescente o anziana non fa differenza. Quella che noi chiamiamo solitamente inappetenza, riscontrabile in una persona di età avanzata – continua Esposito – non è altro che anoressia, causata dalla sensazione di inutilità che l’anziano ha col passare degli anni”. Tra i primi sponsor di Miss Io Sana e Bella c’è la casa di riposo Villa Giulia di Marino, in cui operano le dott.sse Esposito e Bastianelli, che ha sposato a pieno il progetto della Golden Age Events e di Roberta Gemma, non limitandosi soltanto ad un pur meritorio concorso di bellezza teso alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema, ma comprendendo una serie di progetti sociali per il sostegno e l’assistenza ai malati di anoressia. “I primi tre in campo – ha spiegato dai microfoni della Biblioteca Cavour Silvia Bompiani della Golden Age Events – riguardano l’apertura di uno sportello informativo e di ascolto, un progetto da portare all’interno delle scuole al fine di informare gli studenti sulla tematica e la creazione di una Casa Famiglia per l’accoglienza e la cura, vista la straordinaria carenza di posti letto per questa tipologia di malattie”. Un contributo è giunto anche dal fotografo Matteo Anatrella, tra gli animatori della manifestazione, il quale si è soffermato raccontando quella che è la sua esperienza professionale nel mondo della moda: “Spesso le modelle subiscono regimi di vita insostenibili per qualsiasi fisico umano, costrette a non mangiare per intere giornate, prima e durante una sfilata. Se le si guarda in viso – conclude Anatrella – quasi mai le si vedrà sorridere”.

Miss Io Sana e Bella
Conferenza Stampa Miss Io Sana e Bella

Sorriso che non manca sui volti delle aspiranti Miss Sana e Bella che si presentano sul palco: dai 15 ai 42 anni, sono giovanissime, ragazze o donne che vogliono testimoniare la possibilità, anzi la necessità, di curare il proprio aspetto fisico, la propria femminilità, senza rinunciare al cibo ed alla propria salute. Un concorso che ha mostrato di unire madri e figlie, in alcuni casi entrambe tra le concorrenti. Storie di donne diverse, con la voglia di divertirsi mettendosi in gioco per una causa giusta.

Nell’appuntamento frascatano non sono mancate le polemiche, assai sgradevoli, concedetecelo, non per i ragazzi di Io Sana e Bella, ma per quelle Istituzioni che, loro malgrado, se ne sono rese protagoniste. Il concorso è stato osteggiato o quantomeno ostracizzato sin dall’inizio dal Comune di Frascati, il quale ha negato il gratuito patrocinio all’evento. “La motivazione di tale comportamento – hanno sostenuto gli organizzatori – ci è tutt’ora ignota”. Noi che siamo molto più diretti e meno educati dei ragazzi della Golden Age Event spieghiamo i veri motivi di un simile comportamento. il “problema”, secondo costoro, starebbe tutto nel volto della madrina: infatti Roberta Gemma lavora, tra le altre cose, anche come “artista di intrattenimento per adulti”, volgarmente definita Sexy Star o Porno Star, e si sa che, ad un anno dalle elezioni dare il patrocinio ed affiancare il “buon nome” della giunta comunale a quello di una fanciulla di simil fatte non va bene, non va bene perchè poi i benpensanti potrebbero pubblicamente manifestare qualche disagio, per poi magari privatamente andare a consultare più da vicino qualche produzione che ha visto Roberta protagonista in video. Non va bene perchè Frascati è sede vescovile e qualche porporato potrebbe negare le sue indulgenze, specie se di indulgenze elettorali trattasi. Strano perchè all’interno dell’amministrazione frascatana vi sono partiti che fanno del libertarismo una bandiera, della parità dei sessi, dei diritti e quant’altro di politicamente corretto ci possa essere in giro a buon mercato una ragion di vita elettorale, ma anch’essi silenti hanno taciuto e tacciono. Chissà che direbbe di loro l’iper libertario Niki Vendola? E gli altri? Quelli che non fanno parte dell’amministrazione? Cosa hanno fatto? Avranno colto la palla al balzo incalzando la maggioranza che ignora un tema quale quello dell’anoressia e dei disturbi alimentari? Assolutamente no, silenti e imboscati a polemizzare su buche e lampioni spenti, bene attenti a non contraddire neppure per sbaglio i poteri forti cittadini, in attesa di chissà quale benevolenza, che alla fine non ci sarà per loro. Uno spettacolo imbarazzante, questo si, di chi dovrebbe rappresentare una città e dei valori quali quelli della solidarietà e della tutela della salute, specialmente dei più giovani.

Altra nota di merito, si fa per dire, gli organizzatori la dedicano all’A.I.D.A. Associazione Italiana Disturbi Alimentari: “Avevamo contattato questa organizzazione per una collaborazione al fine di realizzare i nostri tre progetti sociali – hanno dichiarato gli organizzatori di Io Sana e Bella – ci siamo incontrati con loro per definire i dettagli dell’operazione avendo ricevuto l’adesione di A.I.D.A al nostro evento, tanto è vero – continuano – che su loro richiesta avevamo spostato la data di questa conferenza stampa da sabato 14 settembre a oggi lunedì 16 settembre. Fino a due giorni fa infatti, tutto andava per il meglio, prova ne sono le mail da noi conservate e l’invio da parte di A.I.D.A. dei loro estremi bancari per l’invio da parte nostra dei fondi ricavati per finanziare i progetti. Tutto bene fino a quando ci si comunica, due giorni fa, che loro non intendevano più partecipare alla manifestazione perchè si trattava di moda. Lasciamo intendere – concludono dalla Golden Age Events – i problemi ad organizzare un simile evento con partner simili e di simile correttezza, ma tant’è, porteremo avanti sia il concorso che i nostri tre progetti con le nostre sole forze, assieme a chi davvero ci crede e si vuole spendere gratuitamente, come ha fatto Roberta Gemma, per la lotta all’anoressia”.

Per parte nostra, Meta Magazine ha seguito sin dall’inizio questo evento, e lo seguirà fino alla fine ed anche oltre, non solo per dovere di informazione e perchè crediamo che la tematica sollevata e lo spirito delle persone che si stanno spendendo, in primis Roberta Gemma, lo meritino, ma soprattutto perchè quando l’ipocrisia, il bigottismo, il finto perbenismo, il politicamente corretto, scendono in campo dando il meglio di loro in tutte le fogge, noi istintivamente e convintamente ci schieriamo tra i loro più acerrimi avversari, combattendoli ovunque e comunque.

Andrea Titti

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