Moianetti su delibera di bilancio critica Sindaco e assessore di Castel Gandolfo

0
867
Castel Gandolfo
Piazza Libertà a Castel Gandolfo
Castel Gandolfo
Castel Gandolfo piazza

“L’amministrazione Comunale di Castel Gandolfo – dichiara in una nota il Consigliere Comunale di Castel Gandolfo Giacomo Moianetti – e nello specifico la Giunta subito dopo la deliberazione in Consiglio Comunale del Consuntivo 2014 del 19 maggio scorso ha deliberato il riaccertamento straordinario dei residui. Tale deliberazione è stata pubblicata all’albo pretorio solamente in data 22 giugno 2015 ovvero un giorno prima della convocazione del Consiglio Comunale dove al 1 punto si sarebbe dovuto deliberare il riaccertamento straordinario dei residui al 1 gennaio 2015. La delibera di Giunta n° 32 del 19 maggio 2015 è passata al vaglio dell’organo di revisione contabile che esprimeva parere favorevole, poi è stata deliberata dal sindaco in qualità di Presidente della Giunta, dall’Assessore al Bilancio e dagli altri tre assessori componenti della Giunta, senza rendersi conto che la stessa era viziata da un errore che avrebbe pregiudicato il futuro contabile dell’Ente.

Successivamente il 22 giugno 2015 – continua Moianetti nella sua nota – la delibera di Giunta del 19 maggio che faceva parte del corredo della delibera di Consiglio è passata al vaglio della Commissione Consiliare permanente di cui fanno parte ed erano presenti in qualità di Presidente della Commissione l’Assessore al Bilancio e l’Assessore alla Cultura ed anche in quella sede nessuno notava l’errore.

Il sottoscritto in data 23 giugno visionando gli atti del Consiglio per lo svolgimento del suo mandato di indirizzo e controllo, subitamente notava che vi era un errore nella delibera del 19 maggio e prontamente si recava in Comune per informare la Responsabile dell’Area Economica Finanziaria ed il Segretario Comunale di quanto accertato, al fine di continuare a dare il proprio supporto per il bene dell’Ente.

Il pomeriggio l’Assessore al Bilancio veniva in Consiglio Comunale cercando di presentare un emendamento un po’ difficile da accettare, perché il documento da emendare non era la delibera di consiglio ma quella di Giunta ormai già approvata ed immediatamente esecutiva dalla data del 19 maggio 2015 ed è finito che il punto è stato ritirato. L’Assessore, il Sindaco ed il Segretario Comunale come risulterà dagli atti del Consiglio durante il dibattito nei loro interventi hanno affermato che la Giunta poco prima aveva già provveduto con nuova deliberazione n° 42 a modificare la delibera del 19 maggio andando a sanare l’errore. Immediatamente dopo la delibera è stata pubblicata all’albo pretorio del Comune, mancante del parere del revisore dei Conti.

Il 26 giugno alle ore 9,00 ci siamo ritrovati tutti in Consiglio Comunale, per continuare da dove ci eravamo interrotti il 23 giugno e purtroppo il sottoscritto è stato costretto nello svolgimento della sua funzione a far presente per il bene dell’Ente e dei membri del Consiglio Comunale che ci stavamo accingendo a prendere tale deliberazione che non potevamo farlo in quanto la delibera di Giunta del 23 giugno 2015 era priva del parere del revisore dei conti come invece previsto nel decreto legislativo 118 del 2011 all’art 3 comma 7.

Visto quanto sopra il sottoscritto convinto di aver fatto – sottolinea Moianetti – tutto quanto nelle sue possibilità per evitare al Consiglio Comunale di votare un atto che avrebbe potuto comportare problemi per il futuro del Comune di Castel Gandolfo, altrettanto convinto di averlo fatto nel pieno rispetto delle regole e delle persone , rimane se pur moderatamente stupito di quanto scritto dal Sindaco, che invece di riconoscere gli errori commessi non perde occasione per scaricare le responsabilità sugli altri arrivando ad accusare, con delle affermazioni anche pesanti il sottoscritto.

Io pur comprendendo lo stato d’animo del Sindaco dopo questi fatti spiacevoli, le ricordo che il sottoscritto il giorno 23 giugno invece di informare chi non si era accorto dell’errore nella delibera, per fare il bene dell’Ente avrebbe potuto per soddisfare un mero egoismo personale far emergere il problema a posteriori, denunciandolo nelle sedi opportune; tutto questo non è stato fatto per 3 ordini di fattori: il primo non sono a caccia di vendette personali, il secondo è perché il mio modo di essere non me lo consente in quanto il mio principio ispiratore di vita è “ Fai agli altri quello che vorresti che gli altri facessero a te” il terzo è perché mai e poi mai potrei compiere un atto che potrebbe comportare problemi al Comune di Castel Gandolfo.

Visto quanto sopra, inviterei il Sindaco a fare più attenzione in futuro, concentrandosi di più su – conclude Giacomo Moianetti nella sua nota – quanto da fare dal punto di vista amministrativo, invece di continuare a cercare di uccidere politicamente chi l’ha supportata, l’ha fatta eleggere dando un contributo essenziale per il raggiungimento di tale obiettivo e soprattutto per tre anni ha cercato di fare del proprio meglio indicando sempre quando gli è stata data la possibilità la migliore strada da percorrere.

Sarebbe opportuno visto che non lo ha fatto fino ad oggi che dica una volta per tutte quali sono stati i motivi che l’anno costretta a rimuovere l’ex Assessore al Bilancio, che almeno le cose facili come quelle di leggere una delibera l’aveva sempre fatte bene e non continui a fare l’esempio dei quattro canoisti dove qualcuno non remando nel verso giusto potrebbe far capovolgere la canoa perche poi i cittadini non faranno fatica ad individuare quali sarebbero quelli che non remavano nel verso giusto.

In merito alla sua dichiarazione su facebook, mi limito a dire e spero che qualcuno magari l’assessore al Bilancio la inducano a riflettere che il problema è serio e non è minimamente un filo di lana caprina ed in merito al discorso che l’ex assessore essendo coinvolto in prima persona ha chiesto il ritiro del punto, ribadendo il concetto che l’ho fatto solamente per il bene di tutti in primis di Castel Gandolfo, che quando qualcuno sia anche esso il Sindaco di una Città un argomento non lo conosce bene sarebbe opportuno approfondirlo prima di scrivere cose non corrispondenti al vero e farò con i fatti valere quanto di giusto da me affermato in tutte le sedi competenti, dove potranno emergere le giuste verità.

Comunico inoltre che la somma spettante al sottoscritto per il gettone di presenza del Consiglio Comunale di ieri e della prossima convocazione spero quanto prima si possa tornare in consiglio comunale con gli atti in ordine questa volta, sarà devoluta dal sottoscritto all’ufficio servizi sociali da aggiungere alle risorse presenti in bilancio”.

Print Friendly, PDF & Email