Monte Compatri, De Carolis e Ansovini replicano al Pd sulle scuole

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“Quando la teoria della confusione la adotta un partito, il rischio è quello di fare la figura dei cacciaballe. È il caso del Pd di Monte Compatri, che stavolta sceglie di speculare sulla scuola. Prima, però, una doverosa premessa: i trasferimenti statali dal 2013 allo scorso anno sono calati del 53,50%, grazie alle sforbiciate dei governi a guida democratica di Letta prima e Renzi poi. Non solo: quest’anno il taglio si avvicina ai 280 mila euro”. Lo affermano in una nota congiunta il sindaco Marco De Carolis e l’assessore al Bilancio, Mauro Ansovini.

“L’infanzia comunale – aggiungono il primo cittadino e il titolare delle finanze di palazzo Borghese – non è una formazione obbligatoria. Questi spazi sono stati creati con la prima giunta De Carolis. Con l’obiettivo di ridurre liste d’attesa con 70 bambini, che non avevano trovato spazio negli istituti scolastici nell’éra buia del centrosinistra alla guida della città. Oggi ne sono rimasti fuori 10: una decisione spontanea dei genitori. Il costo di 50 euro, invece, è un contributo del 20% richiesto alle famiglie, per coprire uscite che superano i 100mila euro. Senza dimenticare che il governatore dem Zingaretti non ha rinnovato i finanziamenti per le strutture esistenti”.

“Sul capitolo trasporto e prescuola – continuano il sindaco e l’assessore – il calcolo è ancora più semplice: portare un figlio a scuola con il tpl ammonta a poco più di un euro al giorno, affidarlo un’ora prima della campanella 0,78 cent: meno di prendere la propria auto o di chiedere aiuto a una babysitter. Senza dimenticare che il pre-scuola Mentre per la mensa l’aumento è del 7% per le famiglie a basso reddito”.

“Tutto questo – concludono – senza aver incrementato l’Irpef, mantenendo le tariffe più basse dei Castelli romani. E, allo stesso tempo, abbiamo portato il fondo per l’assistenza educativa culturale a 240mila euro, investendo altri 70mila euro sulla Aic. Che con l’amministrazione targata Pd era in totale di soli 70mila euro. Per le feste le uscite sono di 60 mila euro: la metà di quanto dichiarato dai piddini locali. Evidentemente poco inclini a comprendere i dati di un bilancio. Ma soprattutto poco propensi a raccontare tutta la verità. Dimenticando di quando elargivano 8mila euro per le lezioni di danze latino-americane nelle scuole. Mentre noi aspettiamo la carità zingarettiana per la ristrutturazione dei plessi, tanto sbandierata dall’opposizione compatrese e che ancora non si vede; il Pd rischia solo di fare la figura del Pinocchio incallito”.

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