Monte Compatri, il consiglio dice no alle antenne

Il Consiglio di Monte Compatri dice no alle antenne e approva la mozione sulle colonnine per i veicoli elettrici. Via libera al regolamento per i nidi domiciliari

0
119
mozioni_consiglio_monte_compatri
Mozioni approvate a Monte Compatri

No alle antenne, sì alle colonnine per i veicoli elettrici e ai nidi domiciliari: sono i principali provvedimenti approvati dal Consiglio comunale di Monte Compatri, riunito in seduta straordinaria venerdì 14 febbraio. Via libera alla risoluzione presentata dall’assessore ai Lavori Pubblici sulla mozione riguardante le installazioni di ponti radio e telefonia: “L’amministrazione comunale non sottoscriverà alcun nuovo contratto di locazione e non rinnoverà quelli in essere. Oltre, ovviamente, a mettere in campo tutti gli atti di indirizzo politico finalizzati alla rimozione degli impianti ed alla restituzione delle aree nonché, di individuare un legale nel caso in cui la mera attività amministrativa si sia manifestata infruttuosa”, spiega Adriano Di Franco – Assessore Lavori Pubblici. Disco verde anche per la mozione del consigliere Elio Masi, per l’installazione di colonnine per veicoli elettrici: “La necessità di abbattere le emissioni di idrocarburi e favorire la mobilità sostenibile è una politica che la giunta. Per questo vogliamo sviluppare un piano minimo di due di installazioni; valutando partnership con aziende produttrici al fine anche di sostituire in parte il parco autovetture comunali”, dichiara Fabio D’Acuti. L’assise di Tinello Borghese approva anche il regolamento sui nidi domiciliari, già varato in Commissione. “Un servizio socio-educativo per dare sostegno alle famiglie di Monte Compatri e per accogliere bambini fra i 0 e i 36 mesi; offrendo così supporto a quei genitori e nuclei familiari che, per esigenze personali e professionali, hanno necessità di affidare i propri piccoli a strutture specializzate”, afferma Agnese Mastrofrancesco, assessore all’Urbanistica e presidente della Commissione consiliare permanente. “Sarà una forma di integrazione tra servizi pubblici e privati, una rete di solidarietà, volta alla cura dei bambini tra 0 e 3 anni. Il nido familiare avrà un orario quotidiano non superiore alle 8 ore, per almeno 5 giorni la settimana per 10 mesi l’anno. Prevista anche la possibilità di somministrazione del pasto, mentre regole più stringenti sono previste per il nuovo personale”, aggiunge l’assessore Mastrofrancesco. Bocciata la mozione su via Carrarecce: “Perché i lavori di riqualificazione sono terminati già da sei settimane e iniziati prima della presentazione. Inoltre, la convenzione cui fa riferimento la minoranza doveva, all’epoca dei fatti, ritenersi ‘sospesa’ in attesa del formale rinnovo all’attività estrattiva di competenza regionale. Un’autorizzazione arrivata solo nel mese di dicembre 2019. Mentre è stato l’ente a occuparsi di reperire risorse economiche per assicurare il trasporto e lo smaltimento del fresato, affidando l’opera a soggetto terzo”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici. “I fondi stanziati nella legge di Bilancio saranno utilizzati per rinnovare tutti gli impianti di riscaldamento e puntare all’efficientamento energetico entro il 2021; come iniziato lo scorso inverno grazie alle risorse del ministero dello Sviluppo economico. Ecco perché non approviamo l’iniziativa che suggerisce, attraverso questa mozione, di usare i soldi per altri interventi”, afferma Adriano Di Franco. Approvata anche la mozione sul compendio EX STEFER ferrovia Roma-Fiuggi, in località Pantano/Laghetto, con cui si Impegnano il Sindaco e la Giunta comunale a dare mandato alla Polizia locale per effettuare una rilevazione dello stato di fatto e di diritto, unitamente agli uffici tecnici, che dovranno altresì valutare la stabilità e i costi per garantire, nell’immediato, una messa in sicurezza degli edifici stesso. Sarà anche effettuato uno studio preliminare sulle possibili soluzioni progettuali, con l’obiettivo di mettere a regime l’intera area trasferita unitamente ai tre immobili già trasferiti”, conclude il primo cittadino, Fabio D’Acuti.

Print Friendly, PDF & Email