Monte Compatri, mille atleti per la Corsa dell’Angelo

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La Corsa dell'Angelo 2015 a Monte Compatri
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La Corsa dell’Angelo 2015 a Monte Compatri

Mille atleti e una gara. È la 34esima edizione della Corsa dell’Angelo che, oggi a Monte Compatri, ha visto sulla griglia di partenza sportivi della Provincia di Roma e del Lazio, con il pienone di presenze dai Castelli Romani. “Un grande successo”, come lo ha definito a caldo il sindaco Marco De Carolis. A vincere la competizione di 10 chilometri, organizzata dalla sezione running dello Spartan Sport Academy in memoria del giovane Stefano Olivola, è stato Jaouad Zain della Lbm. Che ha tagliato il traguardo dopo 32 minuti nella categoria maschile.

Dietro di lui Ettore Scardecchia della Running evolution, staccato di soli 13 secondi, e Gabriele Caroli della Acsi Campidioglio. Tra le donne si è imposta Eleonora Bonanni della Ss Lazio, seguita da Paola Salvatori della Us Roma. Terza Annalisa Gabriele, con la maglia della Amatori Villa Pamphili.

Tra i partecipanti anche Carmine Pacifico, classe 1931 e il più anziano del gruppo. Mentre per Giuliano Simonelli, della Running evolution, il record di presenze: sempre in pista dalla prima edizione del 1975. A coprire i 10mila metri due senatori della maratona di Roma: Romano Dessì e Silvana Ciocchetti.

“Un evento – spiega il primo cittadino dal palco delle premiazioni – che, dal suo inizio grazie all’idea di Aldo Mastrofrancesco e Armando Martini – ogni anno acquista nuovi sostenitori. E ci ha portato a battere ogni record di iscritti: circa mille, di cui 850 all’arrivo. Un risultato per cui non si possono dimenticare gli organizzatori Massimo Perciballi e Alessandro Camponeschi, animatori di una giornata che può far solo del bene alla nostra città”.

“Al di là dei professionisti della polemica – conclude il sindaco De Carolis – un momento di sport che si fa portatore di valori fa girare il brand di Monte Compatri su tutto il territorio regionale. La miglior risposta anche a chi, purtroppo, fa del terrore la sua arma letale e vorrebbe rinchiuderci in casa in preda alla paura. Noi siamo qui per dire che non abbiamo timori. Correndo leggeri, come avrebbe fatto e insegnato Stefano”.

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