Nuovi Orizzonti polemizza a Monte Compatri

Monte Compatri, "il partito della denuncia e quel vizietto di attaccare le donne della lista Nuovi Orizzonti"

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Monte Compatri

“Senza idee e senza stile. Non è una notizia, quando si parla dei presunti democratici di Monte Compatri. Lo diventa – inizia così la nota di Nuovi Orizzonti – quando gli attacchi sono personali e, soprattutto, rivolti contro donne che siedono in Consiglio e nella giunta guidata dal sindaco Fabio D’Acuti. È successo con Eliana Villa, la cui colpa è quella di aver ereditato da suo padre Stefano la passione per la politica. Accade con l’assessore all’Ambiente, Sabrina Giordani, colpevole solo di aver fatto un puntuale intervento sulla questione Acea, competenza sulla questione estumulazioni al cimitero e di essere al lavoro per tutelare il nostro territorio; dimostrando passione e professionalità.

Il violento attacco è mosso da dichiarati sostenitori della sinistra locale, che in merito non ha nulla da dire. Scrivere su facebook “comincia a pensare, scrivere e votare con la testa tua…” dimostra la pochezza politica di una parte. Non prendere – continua la nota – le distanze da simili attacchi conferma le nostre idee: tra i presunti democratici c’è chi ha problemi con le donne che hanno e ricoprono ruoli di responsabilità.

Tutto questo solo perché la titolare dell’Ambiente ha ricordato ai piddini che per le estumulazioni, dal 2007, la Asl Rm H ha comunicato la decisione della Regione Lazio di sospendere alcune procedure, tra queste: “le attività di assistenza del coordinatore sanitario alle operazioni di esumazione ed estumulazione”. Gli atti, quando citati, vanno letti per intero e compresi, non interpretati a seconda della convenienza.

La lista Nuovi Orizzonti rinnova la solidarietà all’assessore Giordani e al consigliere Villa. Suggerendo ai piddini locali di concentrarsi sullo studio, come per la questione Acea e l’emergenza idrica. Vantarsi – conclude Nuovi Orizzonti – di aver chiesto l’uso della sorgente del Carpinello dimostra poca conoscenza del territorio: quella fonte non ha acqua potabile, successivamente andrebbero eseguiti dei lavori per unirla con l’acquedotto civile domestico”.

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