Monte Compatri, sul nuovo polo scolastico convergenza Pd Amministrazione

Nuovo polo scolastico di Monte Compatri, il TAR respinge l’istanza. Il PD si schiera con l'Amministrazione per un possibile ricorso

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Bassani, Ferri e Gara

Finanziamenti per il nuovo polo scolastico di Monte Compatri, il TAR respinge l’istanza del Consiglio comunale Il Partito Democratico di Monte Compatri si schiera con l’Amministrazione a sostegno di un possibile ricorso al Consiglio di Stato. Durante il Consiglio comunale del 23 Marzo 2018, l’Amministrazione comunale di Monte Compatri, sostenuta dai consiglieri di minoranza Serena Gara, Francesco Ferri e Fausto Bassani, aveva deliberato a favore di un ricorso al TAR per chiarire eventuali illegittimità inerenti la revoca del finanziamento del nuovo polo scolastico di Monte Compatri. In data 12 Luglio il TAR del Lazio ha respinto l’istanza cautelare del Consiglio comunale di Monte Compatri.
“Abbiamo appoggiato il ricorso dell’Amministrazione comunale a busta chiusa, senza aver mai visionato il contenuto del ricorso – puntualizzano i consiglieri e il Circolo del Partito
Democratico di Monte Compatri. – Ci fidiamo ciecamente dei “nostri principi del Foro”, però
nessuno ha avuto l’accortezza di farcelo leggere mentre chiedevano a gran voce la nostra
collaborazione… La costruzione di un polo scolastico è sempre un’opera pubblica importante: per questo appoggeremo nuovamente l’Amministrazione comunale qualora scegliesse di ricorrere al Consiglio di Stato. Ci sorprendono, però, le parole del Sindaco di Monte Compatri che nel comunicato rilasciato il 13 Luglio ha dichiarato che “la sicurezza dei nostri alunni non ha, non può e non deve avere alcun colore”. Sicurezza? Siamo di fronte ad un mero commento populista, come siamo abituati dal suo partito di riferimento, o davvero le nostre scuole non sono sicure? Il bando per cui il TAR si è espresso riguarda la costruzione di un nuovo polo, non l’adeguamento sismico delle scuole attuali. È davvero inutile spaventare ma, si sa, per coprire una maggioranza che discute vivacemente al suo interno bisogna alzare i toni e scendere nell’allarmismo”.

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