Monteporzio, Gori interviene su Villa Lucidi ed edilizia scolastica

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Villa Lucidi a Monte Porzio Catone
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Villa Lucidi a Monte Porzio Catone

– Villa Lucidi non può essere abbandonata

Il sindaco Luciano Gori ha inviato una missiva destinata sia al Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” che al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) per l’utilizzo degli immobili in località Lucidi.

Tali immobili, che comprendono sia la settecentesca Villa Lucidi che quelli utilizzati dal Centro Elaborazione Dati del Ministero della Pubblica Istruzione, sono di proprietà del Convitto Nazionale che acquistò la tenuta di Villa Lucidi dal 1754, la quale, sottratta durante la dominazione napoleonica, venne riconsegnata ai padri Somaschi solo nel 1891 (con la legge Casati). In passato utilizzata come residenza estiva del Convitto Nazionale oggi ospita il Centro Elaborazione Dati (CED) del MIUR e qualche corso di Formazione. Tuttavia il Ministero, in osservanza della spending review, ha deciso di concentrare tutte le attività tra la sede centrale di viale Trastevere e gli uffici di viale Carcani abbandonando anche la sede di Monte Porzio Catone.

«L’abbandono degli immobili da parte del Miur – spiega il sindaco Luciano Gori – ci ha spinti a richiederne l’utilizzazione sia ai proprietari che agli attuali inquilini, sarebbe un peccato che immobili di tal pregio restassero abbandonati, per questo motivo abbiamo già inoltrato una richiesta per utilizzare a scopi pubblici finalizzati alla Pubblica Istruzione, Cultura e Sport tutti gli immobili in località Lucidi e confidiamo nella sensibilità dei nostri interlocutori».

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Centenario scuola Monteporzio con il sindaco Luciano Gori

Gori, Renzi e… La Scuola!

Il primo cittadino di Monte Porzio Catone risponde prontamente all’iniziativa di Renzi a sostegno dello sviluppo dell’edilizia scolastica, «già dal 2011 – spiega il sindaco Luciano Gori – è stato redatto dal nostro Ufficio Tecnico uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico in via Romoli. Si tratterebbe di un edificio più sicuro e funzionale, adatto alle mutate esigenze didattiche e all’aumento della popolazione, con spazi esterni idonei ai momenti ricreativi e spazi migliori per l’attività fisica».

La nuova scuola dovrebbe sostituire lo storico edificio di Piazza Borghese che «verrebbe destinato a casa comunale – spiega l’assessore alla pubblica istruzione, il vicesindaco Massimo Pulcini – recuperando un’antica funzione che già svolgeva nel passato e permettendo all’Istituto Comprensivo “Don Milani” di acquisire un edificio più idoneo alle importanti funzioni formative che svolge. Soddisfare le esigenze dei ragazzi è stato fin dall’inizio l’obiettivo principale della nostra amministrazione, per loro vogliamo delle scuole sicure, accoglienti e funzionali. Seguendo queste linee guida durante il mandato abbiamo dotato tutti i plessi scolastici di pannelli fotovoltaici e aule multimediali, abbiamo tinteggiato la scuola dell’infanzia e progettato la riqualificazione del plesso di Piazza Borghese. Inoltre, – conclude il Vicesindaco – colgo l’occasione per comunicare che nel mese di aprile sottoporremo delle proposte ai 633 bambini che usufruiscono del servizio mensa e accoglieremo i loro desiderata per riqualificare e rendere più belli e a misura di babino i quattro spazi preposti, ubicati tra la scuola dell’infanzia e la primaria».

Il finanziamento per la realizzazione del nuovo edificio è stato già richiesto alla Regione Lazio senza ottenere risposte, l’Amministrazione Gori spera di avere maggiori attenzioni dal Governo Centrale, «Il Presidente – conclude Gori – ci ha invitato, in una lettera destinata a tutti i sindaci d’Italia, ad individuare un edificio all’interno del comune sul quale fare gli interventi e ad inviargli una nota sintetica entro il 15 di marzo, noi al 10 di marzo abbiamo inviato la nostra richiesta con relazione tecnica allegata, adesso attendiamo fiduciosi che il Presidente la prenda in considerazione e la accolga quanto prima».

 

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