Nasce Consorzio delle Pro Loco dei Castelli Romani

Sandro Tonelli sarà Presidente e Flavia Testa Vice Presidente del Consorzio delle Pro Loco dei Castelli Romani presentato oggi a Rocca Priora

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Eleonora Mattia alla presentazione del Consozio Pro Loco Castelli Romani

Si è formalizzato questo pomeriggio con un’incontro presso il Comune di Rocca Priora il Consorzio delle Pro Loco dei Castelli Romani. Un percorso avviato a fine 2018 su iniziativa di Sandro Tonelli, Presidente della Pro Loco di Castel Gandolfo, che nel tempo ha coinvolto molte altre realtà del territorio: da Rocca Priora a Monteporzio, da Cecchina a Rocca di Papa. “L’obiettivo è ambizioso – ha dichiarato Tonelli – quello di costruire una rete utile a tutti per condividere le risorse umane ed ottimizzare quelle economiche a beneficio di tutte le iniziative delle varie Pro Loco consorziate. Nessuna invasione di campo nelle singole realtà, ma la volontà di fare squadra per avviare un percorso turistico alternativo a quello della sola Roma Capitale. Tonelli sarà Presidente del Consorzio mentre la sua vice sarà Flavia Testa della Pro Loco di Rocca Priora. In una sala gremita di personalità del territorio, alla presenza del Sindaco di Rocca Priora Damiano Pucci, dei consiglieri comunali di Rocca Priora Anna Gentili e di Castel Gandolfo Marta Toti, del Presidente del Sistema Bibliotecario dei Castelli Giuseppe De Righi, unitamente al Dott. Roberto Libera, membro dello stesso CdA, al responsabile dell’Unione delle Pro Loco della Regione Lazio. È intervenuta anche l’On. Eleonora Mattia, Presidente della IX Commissione Pubblica Istruzione, Sport e Politiche Giovanili del Consiglio Regionale che così ha commentato l’iniziativa: “Queste in cui siamo sono terre ospitali e bellissime. Gli antichi romani, i papi e le più influenti famiglie della storia d’Italia non ne hanno mai sottovalutato il potenziale strategico sotto molteplici punti di vista. Oggi siamo qui per inaugurare la nascita del consorzio delle pro loco dei Castelli Romani che nasce con l’obiettivo di mettere in rete le pro loco dei Castelli per creare un turismo alternativo a quello di Roma. E non è cosa di poco conto. I borghi e le città dei castelli sono da troppo tempo isole dal punto di vista ambientale, commerciale e non da ultimo turistico. L’idea che le comunità dei singoli paesi si uniscano per valorizzare i propri territori e per aiutarsi a vicenda in caso di necessità (si pensi, ad esempio, alle pro loco sottoorganico o a quelle che non hanno gazebi o cucine adatte per una sagra o una festa di grandi dimensioni) è vincente. Ed è vincente perché fare “rete”, creare ponti, unire sono azioni imprescindibili in questo momento in cui si soffia sul fuoco della disgregazione sociale ed in cui i trasferimenti alle pro loco per il turismo non sono sufficienti. Anche per questo, nell’ultimo bilancio, ho proposto un emendamento che è oggi legge che implementa l’attività di promozione dell’Unpli oggi qui autorevolmente rappresentata dal Presidente Nardocci, finanziandola con 80mila euro. Certo è poco, si poteva fare di più. Ma sono convinta che i soldi stanziati nel bilancio regionale e questa nuova realtà di mutuo aiuto tra pro loco possano segnare l’inizio di una nuova pagina nel turismo laziale e soprattutto nella promozione di queste splendide terre ricche di aria buona, vedute e buon cibo”.

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