Nemi dopo la bomba d’acqua di domenica 25

Immediato l'intervento della Protezione Civile e della Polizia Locale dopo la bomba d'acqua abbatutasi sulla valle del Lago di Nemi

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Bomba d'acqua al Lago di Nemi

Dopo le forti piogge di Domenica 25 Agosto che hanno colpito non solo Nemi, ma tutti i Castelli Romani provocando forti disagi, allagamenti e smottamenti. In particolare nella valle del lago di Nemi il fosso così chiamato tempesta ha inondato strade comunali e provinciali ricoprendo il manto stradale da una coltre di fango. Anche il piazzale dingresso del Museo Nazionale delle Navi Romani è stato invaso da fango proveniente dai terreni limitrofi così come attività commerciali limitrofe. Vista la gravità di questo evento lamministrazione Comunale guidata dal Sindaco Alberto Bertucci ha prontamente aperto il C.O.C attivando così la Protezione Civile, la Polizia Locale e la Prefettura. Lodevole è stato lintervento dei volontari della Protezione Civile Comunale con la pala meccanica che hanno in dotazione hanno ripristinato la viabilità e ripulito il piazzale del Museo. Importante è stato anche lintervento della Città Metropolitana di Roma Capitale, che con un braccio meccanico che ancora in queste ore stanno ripulendo il fosso Tempesta. Già negli anni passati lAmministrazione Comunale aveva richiesto, senza successo, un intervento di manutenzione straordinario agli enti gestori dei canali fino ad arrivare ad ottobre 2018 quando a seguito di un forte nubifragio il Sindaco dichiarò lo stato di calamità naturale e presentò una richiesta specifica per la pulizia del fosso San Nicola e del fosso Tempesta i quali sono stati autorizzati il primo  per settembre 2019 e laltro per lanno 2020. Sicuramente il territorio del comune di Nemi vive delle forti criticità ma per la sua conformazione geologica, ma lattenzione e i pronti interventi dellAmministrazione Comunale hanno sempre fronteggiato egregiamente le varie emergenze.

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