Nemoralia segna l’estate a Nemi

Partito il progetto Nemoralia che ripercorre la tradizione nemorense

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Nemoralia

E’ iniziata ieri la nuova edizione di Nemoralia  con la  mostra  “ I volti di Diana”  inaugurata dal Comune di Nemi presente l’assessore alla cultura Edy Palazzi, curatrice della mostra  dott.ssa archeologa Sara Scarselletta in collaborazione con la Soprintendente Giuseppina Ghini e la dottoressa Francesca Diosono coordinatrice delle Università di Perugia e Monaco. Palazzo Ruspoli, Sala delle Armi.

L’11-12-13 agosto 2017 a Nemi si svolgerà la seconda edizione di “Nemoralia – Le Idi di Diana”, rievocazione dell’antica festa dedicata alla Dea Diana Nemorensis.

Il progetto è ideato e realizzato dall’Associazione culturale Crasform, in collaborazione con il Comune di Nemi, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e dell’Etruria Meridionale.

La manifestazione si è aperta il 6 agosto con l’inaugurazione e presentazione della mostra “I volti di Diana” curata dall’archeologa Sara Scarselletta.

Le Idi di Diana o Nemoralia, era una delle feste religiose e civili più importanti dell’epoca preromana e romana.Veniva celebrata il 13 di agosto presso il santuario Nemi, luogo di culto e riunione delle genti latine.

In onore della Dea processioni di donne si snodavano lungo la via sacra fino ad arrivare al Tempio, con il capo adornato di corone di fiori, munite di torce accese.

Attraverso questa ricostruzione storica il progetto vuole promuovere e diffondere la cultura del territorio e creare un punto di riferimento per studiosi, ricercatori e appassionati.

La manifestazione prevede la realizzazione di vari eventi: mostre, seminari, conferenze, passeggiate botaniche e spettacoli che si svolgeranno a Nemi, nel Palazzo Ruspoli, al Museo delle Navi Romane, al santuario di Diana e la rievocazione dell’originaria sfilata di donne in costume nel centro storico del paese.

Prendono parte all’iniziativa: Associazione Sherwood, il GAALNA, Il Flauto Magico, Terra Nemorense, l’azienda Agricola Il Nemus, l’Associazione Calliope, il Museo delle Religioni Raffaele Pettazzoni, la compagnia teatrale Potevano Essere Rose, il Trio Fiumerapido  e le Università di Perugia e di Monaco.

“Ringrazio – dichiara il sindaco di Nemi Alberto Bertucci – la Regione Lazio per aver contribuito alla realizzazione di questo evento legato alla mitologia del territorio e che consente di poter scoprire i vari volti della Dea Diana, la sua storia e la sua mitologia  – conclude Bertucci –  della caccia e del bosco sacro di Nemi”.

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