Nicola Liberati fa un bilancio di Italia Viva a Grottaferrata

Intervista all'ex sindaco di Grottaferrata, Nicola Liberati, tra i primi aderenti e fondatori, del nucleo di Italia Viva a Grottaferrata

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Nicola Liberati

L’ex sindaco di Grottaferrata, Nicola Liberati, tra i primi aderenti e fondatori, assieme ad altri cittadini, del nucleo di Italia Viva a Grottaferrata, prova a delineare, ora che il movimento ha iniziato ad avere le prime importanti adesioni sul piano locale, un bilancio della promozione sin qui svolta sul territorio. Il partito a Grottaferrata ha già ‘conquistato’ un consigliere comunale: Fabrizio Mari (uscito dal PD). Marco Bosso ha aderito, ma in assise manterrà la sua vocazione civica. Anche Guido Roscini ha lasciato il direttivo provinciale del PD per aderire a IV. Uno scenario in movimento, dunque, che Liberati, in questa intervista prova a spiegare.

Liberati, dopo tanti anni fuori dalle scene sembra aver ritrovato un entusiasmo insperato. E’ così?

“La nascita di Italia Viva ha suscitato in me emozioni che non provavo da anni. Tutti conoscono la mia moderazione e la mia idea di fare politica. Dopo tanto tempo, ho ritrovato finalmente un entusiasmo che pensavo ormai perduto. La sorpresa più grande è stato vedere molto giovani, tutti interessati dalla proposta di Matteo Renzi, il quale, evidentemente, intercetta anche il pensiero delle nuove generazioni su come cambiare l’Italia e toglierla dalle mani delle forze politiche che governando stanno dimostrando di non pensare al futuro ma solo ad una visione corta, anzi cortissima, e senza soluzioni, dei problemi nazionali”.

A chi ha dato vita Italia Viva secondo il suo parere?

“Italia Viva ha finalmente dato voce ai riformisti e ai moderati di questa nazione che in questi anni sono rimasti in disparte, non hanno votato, oppure lo hanno fatto preferendo scelte alternative in mancanza di altro. Renzi adesso ha colmato un vuoto di cui si avvertiva il penso e la sostanza nella vita politica sociale e civile di questa nazione. Il suo appello è giusto e corretto: esiste tutto un enorme bacino elettorale che oggi siede altrove, ma che con Italia Viva, e coloro che accetteranno la sua sfida, possono finalmente trovare le condizioni ideali, il momento della sintesi a lungo cercato”;

Secondo lei il progetto è fine a se stesso e di calcolo politico oppure ha una visione di ampio raggio?

“E’ arrivato il momento di allargare il campo delle forze moderate e progressiste contro il sovranismo ed il populismo che oggi avanzano nella società. E’ arrivato il momento di allargare il campo delle persone di buona volontà, delle opportunità nuove per le famiglie e le imprese, per il ceto medio oggi terribilmente in crisi, per gli ultimi e gli emarginati”;

Passiamo a Grottaferrata: è vero che volete superare, dopo tanti anni in cui questo fermento è sembrato di moda, la fase del civismo assoluto come unica proposta politica?

“A Grottaferrata stiamo formando un gruppo coeso di persone con buona volontà che vogliono affrontare con l’intelligenza i tanti problemi. Il ‘civismo’, pur essendo un momento di allargamento della visione politica, ha dimostrato di essere un fatto aleatorio e per nulla convincente agli effetti della sua applicazione. E’ un’orchestra di singoli in cui ognuno suona per conto proprio e non costruiscono melodia alcuna, concretezza o visione sull’avvenire. Credo che i partiti o le organizzazioni in quanto tali possano e debbano ricostruirsi uno spazio che è andato perdendosi in questo ultimo decennio di ubriacatura in nome della confusione pericolosa. Faccio un esempio concreto: la politica e i partiti hanno fatto in modo di far ottenere a Grottaferrata un importante finanziamento sulla viabilità, opera pubblica fondamentale per risolvere i problemi di questo territorio”.

Chi sono coloro che stanno aderendo a Grottaferrata?

“Grottaferrata è un cantiere aperto e costituito da tutte persone che hanno recuperato entusiasmo, dopo anni in cui ci sentivamo sostanzialmente spenti all’interno di un partito, il PD, che non lasciava spazio ai riformisti reali. Anziché un’area di dialogo, si è rivelata un’esperienza deludente. La nascita di Italia Viva, in questo senso, è stata inevitabile”;

Ci sarà un evento di presentazione?

“Si, nella seconda metà di gennaio a Grottaferrata prresenteremo ufficialmente Italia Viva alla presenza di autorità, amici, sostenitori, simpatizzanti. Daremo vita a varie iniziative finalizzate alla spiegazione di idee e contenuti di questa nuova realtà”;

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