Nicola Moraci è il motore del judo giovanile azzurro

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Nicola Moraci e Giovanni Esposito
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Nicola Moraci e Giovanni Esposito

Con l’avvio del mese di settembre l’Asd Judo Energon Esco Frascati ha riaperto i battenti con tutte le sue attività. La punta di diamante, ovviamente, rimane l’arte marziale cara al maestro Nicola Moraci che è anche presidente del club tuscolano, ma hanno saputo conquistarsi nel tempo il loro spazio pure le altre due discipline olimpiche, vale a dire la ginnastica ritmica e quella artistica. Oltre a queste, sono numerose le attività sportive proposte nelle sedi del Tusculum Sport Center, della palestra comunale di via Conti di Tuscolo e di quella del Santissimo Sacramento. Per tutte le informazioni ci si può rivolgere alla segreteria o visitare il sito ufficiale www.palestrafrascati.it. Per quanto riguarda la disciplina “regina”, il judo, il club tuscolano non è lontano dal debutto ufficiale in gare federali: capiterà a fine settembre quando la squadra Cadetti femminile parteciperà al campionato italiano di specialità. L’ultimo appuntamento agonistico è stata l’apparizione (non fortunata) al mondiale Cadetti da parte di Flavia Favorini, protagonista comunque di una splendida stagione 2014-15 in cui ha conquistato nei tornei di European Cup un oro, un argento ed un bronzo. L’estate, comunque, è stata davvero piena di grandi soddisfazioni per il maestro Nicola Moraci, autentico “motore” del judo italiano visto che ricopre la carica di commissario tecnico della Nazionale Cadetti. E proprio il gruppo di giovani talenti azzurri ha regalato al movimento italiano una scorpacciata di medaglie tra gli Europei di Sofia (un oro e cinque bronzi), le Olimpiadi giovanili di Tbilisi (cinque ori, un argento e due bronzi che sono valsi all’Italia uno storico primato nel medagliere, sia in quello della disciplina dove l’Italia ha preceduto la Georgia ed altre 48 nazioni, sia in quello generale olimpico dove l’Italia si è aggiudicata il secondo posto alle spalle della Russia per la prima volta) e appunto il mondiale disputato a Sarajevo (con l’oro del napoletano Giovanni Esposito e due argenti che sono valsi il quarto posto finale nel medagliere dominato dal Giappone). Nel complesso sono state ben 17 le medaglie, numero da record che ha confermato la grandissima crescita del judo giovanile. Un sensibile miglioramento chiaramente marcato dal lavoro di un “frascatano acquisito” dal grandissimo spessore professionale: il maestro Nicola Moraci.

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