Notrica, “come nasce l’idea di Jephte, il sacrificio del barocco”

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L’ evento – concerto “Jephte, il sacrificio del barocco” del 17 ottobre 2015 (foto Michele Chiavarella)
Una splendida serata quella di sabato 17 ottobre 2015 con l’Associazione Culturale QuintaPrima, il Coro DeCanter ed il Maestro Eduardo Notrica che hanno presentato “Jephte: il sacrificio del Barocco”, concerto in due tempi dedicato al Barocco sacro italiano, realizzato in collaborazione con l’Associazione Musicale Karl Jenkins e la Cappella Musicale Enrico Stuart. L’evento si è tenuto sabato 17 Ottobre alle ore 20:00 presso la  Chiesa del Gesù, di Piazza del Gesù, a Frascati.
A riguardo abbiamo avuto il piacere di sentire il Maestro Notrica che dichiara a Meta Magazine:
“L’idea dell’ evento- concerto “Jephte, il sacrificio del barocco” è nata circa un anno fa, unendo due forti passioni della mia vita: la musica corale e le tragedie greche. Sviluppare un parallelo – dichiara Eduardo Notrica – tra i due mondi artistici così lontani e allo stesso tempo cosi vicini è stata un’ esperienza gratificante nel processo e nel risultato. L’argomento dei due brani: Historia di Jephte e Ifigenia in Aulide hanno tantissimi punti in comune e dal matrimonio tra le due arti è nato un brano nuovo che sottolinea e arricchisce la bellezza e l’ emotività di ambedue. Ho una vicinanza e conoscenza pregressa sia dell’oratorio di Carissimi che della  tragedia di Euripide. Del primo, direttamente, per averlo già eseguito in precedenza con grande fortuna e successo perciò è stato un po’ come ritornare a un vecchio amore, mentre ho avuto l’immenso piacere – prosegue il Maestro Notrica – di vedere la versione di Ifigenia della stagione del dramma antico del Teatro Greco di Siracusa l’estate scorsa e la visione mi ha ispirato sùbito le tante linee di collegamento  tra le due opere. Per l’evento a Frascati mi ha sostenuto un gruppo artistico di eccezione con cui sono riuscito a esprimere al meglio le potenzialità, la forza e l’immensità emotiva del concerto e questo è senza dubbio arrivato al pubblico che sabato scorso colmava la Chiesa del Gesù. E’ forte la nostra idea – conclude il Maestro del Coro DeCanter – di continuare e approfondire situazioni come queste e poter presentare lo Jephte in altre sedi adatte, in particolare rinforzando la parte drammatica teatrale.”
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