Nucleare Pulito, Progetto DTT a Frascati

Dopo le proteste contro l’Enea, parla il Responsabile del progetto DTT Enea Flavio Crisanti: “Frascati? Scelta oggettiva”.

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Villa Aldobrandini a Frascati

In un’intervista su PrezzoLuce.it, il blog d’informazione sul mondo dell’energia, il Responsabile del Progetto DTT Flavio Crisanti spiega l’esperimento e parla della scelta di Frascati come polo di eccellenza sulle energie del futuro.

“Siamo stati onesti ed oggettivi, ci siamo basati sui criteri che Enea ci ha dato per valutare i nove siti presentati dalle otto regioni”, afferma il Dott. Crisanti.

Lo scorso 4 aprile il Consiglio di Amministrazione Enea aveva approvato la Relazione conclusiva con la graduatoria dei nove siti candidati per ospitare il DTT (Divertor Tokamak Test facility).

Sulla base di requisiti tecnici, ambientali ed economici, la Commissione di Valutazione ha valutato le località.

Il punteggio più alto è stato assegnato alla città di Frascati (punti 213,49). Una decisione che apporterà alla cittadina dei Castelli Romani nuovi posti di lavoro (1500) e un ritorno economico non indifferente.

Le Contestazioni

Dopo la scelta di creare nel Lazio il Centro di Eccellenza Internazionale per la Ricerca sulla Fusione Nucleare, la Puglia (2º classificata), l’Abruzzo (3º classificato), l’Emilia (4º classificata) e la Toscana hanno rivendicato la sede DTT.

L’Emilia, insieme alla Toscana, aveva presentato un progetto per ospitare il macchinario all’interno del Centro di Ricerche Enea di Brasimone. I due assessori regionali alle attività produttive – l’emiliana Costi e il toscano Ciuoffo – hanno inviato un atto formale al presidente Enea Federico Testa, chiedendo la revisione dei punteggi della graduatoria. Il presidente della provincia di Brindisi Domenico Tanzarella ha fatto richiesta di accesso agli atti all’ENEA. E anche la Regione Abruzzo ha annunciato un ricorso.

Nell’intervista Flavio Crisanti, membro della Commissione, risponde alle contestazioni e spiega l’importanza di questo progetto per il futuro.

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