Nuova pista ciclabile nel Tuscolano, i cittadini dicono la loro

Articolo frutto di un'inchiesta sulla pista ciclabile di via Tuscolana di Gaia Sanna, una studentessa del liceo Edoardo Amaldi di Roma Capitale

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Liceo Amaldi Tor Bella Monaca

«Inutile» è questo l’aggettivo con il quale la maggior parte degli intervistati descrive la costruzione della pista ciclabile sulla via Tuscolana inaugurata nel settembre 2019.

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via Tuscolana

 

 

 

 

 

 

 

 

Come reagiscono i residenti di una zona ad alta densità di traffico quando, in essa, viene costruita una pista ciclabile?

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via Tuscolana

I cittadini hanno espresso un profondo giudizio negativo al riguardo perché, secondo la maggior parte, un tale investimento può essere fatto solo in altre città (soprattutto del nord Europa) dove «la cultura della bicicletta» è già esistente. Molti sono stati gli intervistati che hanno sottolineato il fatto che sia stato un errore costruire la pista ciclabile in questa zona, poiché abitata da molti anziani che non hanno la possibilità di usufruirne per ovvi motivi.
Altro motivo di critica è stato il fatto che questa costruzione abbia tolto spazio a molti parcheggi, quindi le autovetture sostano sulla pista, provocando un aumento del traffico, e non permettono ai cittadini di usufruire del servizio innovativo offerto alla città di Roma.
In molti hanno sottolineato il fatto che la pista sarebbe più agevole se non fosse eccessivamente interrotta. Tali interruzioni non mettono in piena sicurezza il ciclista che è costretto a circolare per diversi tratti sulla carreggiata. Una sola signora ha ammesso che non è stato affatto «un danno», «uno spreco di soldi» e nemmeno «un’inutilità», bensì un progetto che offre ai cittadini romani la possibilità di adottare uno stile di vita differente e un’alternativa più ecologica per vivere la propria città.

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Via Tuscolana
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via Tuscolana

Gaia Sanna

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