Nuova segreteria per il Pci di Marino

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Maurizio Aversa segretario Pci di Marino
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Maurizio Aversa segretario Pci di Marino

“Dopo il Congresso della sezione PCI “E.Berlinguer” di Marino, che ha visto la partecipazione dell’esponente palestinese Youssef Salman, l’organismo eletto si è riunito – inizia così la nota – ed ha predisposto un percorso di iniziative nazionali:

– Lotte per il lavoro;

– Partecipazione attiva alla campagna elettorale referendaria per il NO;

– Mobilitazione per la Pace.

e di iniziative locali:

– presenza diffusa con incontri dei compagni e dei cittadini sui vari temi e problemi e sulla presenza comunista.

A fine settimana, i comunisti marinesi, che sono tra le organizzazioni più forti dei Castelli romani, parteciperanno al Congresso della Federazione Castelli romani del PCI.

Oltre questo “calendario” di impegni, il Comitato Direttivo ha provveduto alla elezione del segretario. E’ stato confermato Maurizio Aversa. Subito dopo è stato nominato Tesoriere il compagno Stefano Enderle – continua così la nota.

Il gruppo dirigente della sezione, anche in considerazione dei gravosi impegni personali di cui quasi tutti i componenti sono oberati, ha deciso di costituire una Segreteria che in modo più snello ed efficace guidi le attività politiche ed organizzative. Purtroppo, tra le decine di iscritti, ed iscritte, e tra le componenti del Direttivo, ancora non c’è disponibilità, da parte di una o più compagne a far parte di questo organismo ristretto. Per questo, la Segreteria risulta così composta: Maurizio Aversa, Stefano Enderle, Maurizio Iagher e Sergio Santinelli.

Il Comitato Direttivo, in occasione del grande dibattito in difesa della Costituzione che le modifiche del Governo Renzi vorrebbero svilire e deturpare, rende noto che è ancora fortissimo, tra i compagni che stanno rinnovando l’adesione al “rinato” Partito Comunista Italiano, il sentire la Costituzione repubblicana antifascista come uno dei pilastri della democrazia italiana in cui il PCI, può difendere i lavoratori e preparare speranze di futuro per i giovani.

Il Direttivo rivolge un appello di spinta ideale e di chiamata all’impegno di tanti giovani ragazzi e ragazze che possono trovare risposte differenti alla superficialità spesso imperante nei luoghi della politica (sia tradizionale che cosiddetta nuova). Per questo, alla luce delle esperienze nazionali e di tanta parte delle esperienze locali, continuiamo – si conclude così la nota – nella nostra parola d’ordine: Più PCI, meno PD”.

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