Nuova viabilità a Pavona per i lavori del sottopasso

Il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede di limitare il transito ai soli residenti autorizzati e misure di indennizzo per Pavona

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Pavona, via Velletri interrotta per i lavori su via Pian Savelli

“Da mercoledì 20 novembre la viabilità a Pavona è andata completamente nel caos, a causa della chiusura di Via Pian Savelli necessaria allo svolgimento dei lavori di costruzione del sottopasso ferroviario per eliminare un passaggio a livello. Tale chiusura è stata effettuata dal Comune di Albano senza però aver predisposto una chiara segnaletica stradale di indicazione (segnali di preavviso e segnali di direzione) per le migliaia di veicoli che transitano quotidianamente per Pavona. Manca completamente una segnaletica preventiva sull’Ardeatina, sulla Nettunense, su Via Cancelliera, sulla rotatoria di Santa Palomba per segnalare i lavori su via Pian Savelli a Pavona e per suggerire percorsi alternativi agli automobilisti. Per i veicoli che transitano su Via Pian Savelli, arrivando da Via Latina, non c’è alcuna indicazione che per andare a Cancelliera bisogna passare per Via Volterra, quindi le vetture proseguono su Via Torino e si ritrovano nel caos al centro di Pavona. Venerdì alcuni veicoli si sono ritrovati addirittura all’interno del cantiere, perché su Via Torino era rimasto aperto ed incustodito il passaggio destinato ai mezzi di lavoro e ad alcuni residenti. Per i veicoli che scendono su Via Pian Savelli verso Pomezia sono state posizionate delle transenne all’altezza di Via Roma, ma la segnaletica è molto caotica: il nuovo cartello che indica il cantiere è reso poco visibile perché posizionato in mezzo ad altri cartelli stradali e pubblicitari. In questi giorni decine di veicoli hanno superato le transenne all’altezza di Via Roma e hanno proseguito su Via Arezzo (una piccola strada chiusa larga solo due metri). I cittadini di Via Arezzo si sono organizzati da soli e hanno apposto un cartello scritto a mano con la dicitura “Proprietà privata”. In questo caos e in mancanza di una chiara segnaletica direzionale, sulle strade laterali di Via Pian Savelli altri cittadini stanno acquistando e installando cartelli con la scritta “Strada privata senza uscita”. La nuova segnaletica si mischia con la vecchia segnaletica, generando ulteriore confusione. Ad esempio, arrivando da Cancelliera, su Via Volterra un vecchio cartello stradale direziona i mezzi pesanti a destra su Via Pian Savelli, in direzione di Via Torino e si ritrovano di nuovo nel caos del centro di Pavona. Considerando che la nuova viabilità non è stata opportunamente comunicata, è facile incontrare sprovveduti automobilisti alla ricerca disperata di informazioni per uscire da questo labirinto. Oltre al grande caos della segnaletica, la chiusura di Via Pian Savelli ha provocato 4 chilometri di fila nelle ore di punta (venerdì sera la fila delle macchine arrivava da Pavona fino alla rotatoria di Santa Palomba). I tempi di realizzazione del sottopasso stradale di Via Pian Savelli saranno lunghissimi: la ditta stima in un anno e mezzo la durata del cantiere, che dipenderà molto dalla tempistica di spostamento dei sotto servizi (linee telefoniche, elettriche, condotte idriche). Gli abitanti, i commercianti, gli artigiani e le industrie di Pavona possono sopportare per alcuni anni questa grave situazione del traffico? Il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede misure straordinarie alla Città Metropolitana e al Comune di Albano, con la limitazione del transito del traffico pesante e del traffico leggero ai soli residenti/autorizzati e al carico/scarico delle merci. È necessario anche un intervento urgente della Città Metropolitana per la messa in sicurezza per le buche di Via del Mare e di Via Cancelliera, considerando anche la situazione straordinaria del traffico veicolare. Il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede misure straordinarie al Comune di Albano, con la individuazione di misure di indennizzo dei commercianti, degli artigiani e delle industrie per gli enormi danni che subirà l’economia di Pavona”. Lo dichiara il Partito Comunista dei Castelli Romani.

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