Nuovo reparto di Ematologia all’Ospedale Civile di Latina

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vincenzo zaccheo
L'Onorevole Vincenzo Zaccheo, ex sindaco di Latina.
vincenzo zaccheo
L’Onorevole Vincenzo Zaccheo, ex sindaco di Latina.

Dopo tre anni di lavori, da alcuni mesi è stato ultimato il nuovo reparto di Ematologia presso l’Ospedale Civile S.M. Goretti di Latina – inizia così la nota dell’Onorevole Vincenzo Zaccheo. Da una settimana il personale medico si è trasferito nella nuova struttura, ma non è ancora possibile trasferire i malati nei relativi alloggi perché manca la copertura infermieristica per separare finalmente i reparti di Ematologia ed Oncologia, da anni accorpati. Il nuovo reparto luminoso e moderno offre 10 posti letto oltre a quattro importantissime stanze singole pressione positiva e flusso laminare per pazienti trapiantati e affetti da leucemia acuta. Per realizzare questo reparto secondo gli standards europei sono stati spesi molti soldi pubblici e la A.I.L. (Associazione Italiana per le Leucemie), come sostanzioso aiuto, ha sostenuto le spese per fornire gli infissi, gli arredi ed i macchinari per il condizionamento, tutto di eccellente qualità. L’equipe diretta dal Dr. De Blasio è una piccola isola felice per gli ammalati della nostra provincia ma, come spesso accade, è molto più conosciuta e stimata fuori Latina per i brillanti risultati raggiunti a prezzo di grandi sacrifici:

  • 30 trapianti autologi all’anno

  • 7000 visite ematologiche/anno

  • Liste di attesa inferiori a 10 giorni

  • Certificazione ISO 9001 fin dal 2008

  • In accreditamento per il Trapianto Eterologo

  • Certificazione del Centro Nazionale Trapianti (CNT)

  • Certificazione della Banca delle Cellule e del Tessuto Muscoloscheletrico (BMT)

Il Dr. De Blasio è riconosciuto dal Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo (GITMO) come responsabile della struttura Trapianti. La sopravvivenza dei malati è in linea con gli standards italiani e nei linfomi è addirittura superiore. Fatte queste doverose premesse, viene spontaneo chiedersi – continua nella nota ex sindaco di Latina – perché attualmente i malati, molto gravi ed in condizioni di salute delicate in quanto immunodepressi dalle terapie, siano invece ospitati nel vecchio reparto che definire struttura fatiscente risulta un azzardato eufemismo. Sapendo di quanta accortezza bisognerebbe circondare questi malati, si rimane scioccati nell’osservare lo stato delle stanze che li ospitano: ambienti che non osiamo immaginare neanche nell’Italia dell’immediato dopoguerra, con un unico bagno in condivisione su più stanze, sprovvisto di doccia, di arredi, di serratura, nel quale l’acqua si getta con contenitori di fortuna. In queste condizioni, per i malati ricoverati a volte per lungo tempo, l’igiene personale, che sarebbe un dictat di protocollo, diventa invece un vero problema. Proprio a causa della condivisione dei bagni tra più stanze, non è possibile a volte avere disponibilità di ricoveri perché non coincidono le esigenze dei malati di genere maschile e femminile: un bagno con due porte su due stanze crea spesso la rinuncia ad effettuare un ricovero, se non coincidono i generi che lo avrebbero in uso. In una Sanità spesso carente, sembra paradossale che possa essere anche solo un bagno ad effettuare tagli reali sui posti letto già scarsi. Vorrei ricordare – prosegue Zaccheo – poi che a causa della obbligata promiscuità dei bagni, i pazienti immunodepressi e con un’infezione in atto corrono rischi serissimi e mortali di contrarre nuove infezioni. Eppure, per assisterli, si devono indossare camici, cuffie e mascherine. Ma a cosa serve tutto questo se poi gli ammalati devono vivere e convivere in condizioni igieniche inadeguate? In questa obsoleta struttura mancano anche i bagni per chi li assiste e qualunque genere di confort: nell’era digitale, le lunghe e faticose giornate dei pazienti non possono essere allietate neanche dalla distrazione che può portare un apparecchio televisivo. Persone gravemente malate sono ulteriormente penalizzate anche con l’isolamento dal mondo e dai propri affetti, costretti in situazioni decisamente non idonee e con gravi carenze igienico-sanitarie, eppure esiste un reparto nuovo e pronto all’uso che potrebbe offrire e garantire le cure ed i conforts più adeguati. Le cronache dei quotidiani di questo periodo riportano di denaro speso per managers ed amministratori quando invece dovrebbe essere la salute dei cittadini la priorità assoluta per tutti. In Italia ma in special modo nella provincia di Latina le malattie oncologiche ed ematologiche sono in drastico aumento e saranno l’emergenza dei prossimi anni ma di fatto non ci si adopera per le strutture di ricovero e cura di queste patologie. Eppure, per aprire questo nuovo reparto qui a Latina, servirebbero appena due infermieri in aggiunta all’organico esistente. Si trovano soldi per tutti e non si trovano soldi in deroga per l’assunzione di due infermieri o per supportare servizi medici con l’acqua alla gola? Naturalmente di tutto questo pagano le conseguenze direttamente i cittadini: gli amministratori – conclude Vincenzo Zaccheo – forse pensano che per sé e per i propri familiari la miglior opzione sia la fuga verso altri lidi”.

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