Online l’App del Comune di Albano per la raccolta differenziata

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Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale
Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale

E’ on-line per i cittadini di Albano Laziale la versione aggiornata al 2015 di RIapp l’app dedicata alla raccolta differenziata e sviluppata da Achab Group. L’innovativo strumento di informazione, già attivo dallo scorso anno per i cittadini dei quartieri Ferrajoli, Miramare e Stella, è stato ora aggiornato in riferimento al nuovo calendario annuale per queste zone della città.

La web app, consultabile gratuitamente sia sul proprio smartphone che da un pc fisso, contiene anche altre importanti informazioni: un completo dizionario dei rifiuti, tutte le indicazioni per accedere al centro di raccolta comunale con localizzazione in Gmaps, approfondimenti sul ciclo dei rifiuti nonché su tutte le modalità per contattare sia il Comune che l’azienda di raccolta.

Il servizio RIapp è al il momento attivo esclusivamente per le zone di Ferrajoli, Miramare e Stella ma nel corso dei prossimi mesi sarà ampliato per Albano Centro, Cecchina e Pavona ovvero per le zone in cui si sta progressivamente attivando il sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti in queste settimane.

L’app è scaricabile gratuitamente dal sito RIapp [http://www.achabgroup.it/riapp/riapp], ove sono disponibili tutte le informazioni per implementare l’applicativo su telefonini, tablet e pc o Mac.

“La raccolta differenziata e la chiusura dell’intero ciclo dei rifiuti ad Albano – dichiara il consigliere comunale e delegato ai rifiuti Luca Andreassi – va di pari passo con l’innovazione tecnologica e gli strumenti telematici che abbiamo approntato svolgono la funzione di facilitare la vita ai cittadini nell’azione di un corretto rapporto con i rifiuti e nel loro approccio con la pubblica amministrazione. La rete è un veicolo importante a superare, se bene applicato, quella burocrazia che è il primo ostacolo allo sviluppo. Ad Albano – continua Andreassi – abbiamo fattfo e faremo importanti passi avanti anche in questa direzione, dopo gli opendata anche sul versante della diffusione della fibra ottica e del wifi gratuito e pubblico”.

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