Open Day della Clinica Villa Nina di Marino

Sabato 15 giugno si è svolto un open day della struttura Clinica Villa Nina. Le dichiarazioni dell'Assessore alle Politiche sociali di Marino Barbara Cerro

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Open Day di Villa Nina del 15 giugno a Marino

Sabato 15 Giugno 2019 dalle 15 alle 19 presso la RSA Clinica VILLA NINA in via Nettunense Vecchia a Frattocchie-Marino, alla presenza dell’Assessore alle Politiche sociali Barbara Cerro, del Direttore Amministrativo della struttura la Dott.ssa Ramberta Roscini, delle operatrici e del pubblico presente, si è svolto un Open Day dove si sono mostrate al pubblico le attività riabilitative che vengono svolte a favore degli anziani, in occasione della “Giornata Mondiale contro gli abusi sugli anziani”. Si tratta di una struttura sanitaria del gruppo Giomi convenzionata col SSN e con la Regione Lazio, che accoglie circa 120 degenti tra cui anche quelli inviati dai Servizi Sociali del Comune di Marino. La sempre maggiore attenzione alle necessità degli anziani ha anche aperto un importante dibattito sull’abuso e la violenza contro questa fascia della popolazione: le Nazioni Unite definiscono questo fenomeno come “un atto, singolo o ripetuto, o la mancanza di azione appropriata, che accade in qualsiasi relazione in cui c’è un’aspettativa di fiducia che causa sofferenza o disagio a una persona anziana”. Sotto questa fattispecie di violenza ricadono tutta una serie di abusi fisici, psicologici, sessuali e persino finanziari. Due i laboratori di prestigio tenuti da personale specializzato esterno alla struttura, in cui vengono coinvolti i degenti su base volontaria attraverso modalità ludico-artistiche: il primo è un laboratorio teatrale e musicale dove si mettono in campo le competenze e abilità residuali dei degenti per coinvolgerli in delle rappresentazioni corali che li vedono protagonisti come attori e cantanti; il secondo laboratorio si trova in un’aula dedicata a sala di pittura ben fornita di colori, tele e libri di autori dove attorno ad un grande tavolo le persone possono dipingere, disegnare e colorare, seguiti in modo amorevole da una persona esperta. Le opere prodotte più rappresentative sono state esposte al pubblico e dall’osservazione è emerso al di la delle loro espressioni artistiche, tutto il loro vissuto e tutte le loro speranze. L’Assessore Cerro, rimasta emotivamente coinvolta, ha dichiarato: “Questi momenti di sollievo così inclusivi e aggregativi rappresentano per i degenti una finestra sul mondo e restituiscono a chi fa loro visita la consapevolezza della loro grande sensibilità, in un mondo così fragile ma così ricco di autenticità, dignità e amore”.

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