Opposizioni Lanuvio “La consigliera Ferrari deve dimettersi”

"La misura è colma: il sindaco Galieti intervenga, la consigliera Ferrari deve dimettersi" dichiarano le forze di opposizione di Lanuvio

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Comune Lanuvio
“LA MISURA E’ COLMA: IL SINDACO INTERVENGA, LA CONSIGLIERA FERRARI DEVE DIMETTERSI!
Il rispetto di tutti noi per il valore morale e storico del 25 aprile e delle celebrazioni per il 75° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ci ha portato ad attendere qualche giorno prima di commentare l’ennesimo atto ignobile che ha gettato fango sulla nostra città e sull’intera comunità lanuvina. Ma questa volta la consigliera comunale Ferrari ha passato ogni limite, con un attacco vergognoso che supera anche il provocatorio “omaggio” tributato qualche mese fa a chi ha scritto una delle pagine più buie della peggior storia Italiana. Nella sua disperata ricerca di visibilità, la consigliera questa volta se la prende con la ricorrenza del 25 Aprile, inveisce contro l’ANPI e contro i partigiani dichiarandoli “inutili”, contro il movimento dei lavoratori, contro i comunisti e le forze antifasciste, contro quei ragazzi e quelle ragazze che, giovanissimi e colmi di amor patrio, spezzarono le catene del regime fascista e traditore, donandoci, in cambio della loro vita, il sogno di una società più GIUSTA, di una esistenza LIBERA. Se la prende proprio con quegli eroi dell’Italia liberata, che ci hanno permesso di ricostruire una Democrazia e di viverla da 75 anni, garantendo a tutti, lei compresa, libertà. L’Italia è una Repubblica nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione, e l’antifascismo, che ha accumunato l’azione delle diverse forze politiche, rappresenta il valore fondante della nostra Costituzione. Riteniamo quindi che la misura sia colma, e che un rappresentante delle istituzioni, quale la consigliera Ferrari è, non possa oltraggiare le stesse istituzioni che rappresenta. Anche un momento di stato emergenziale come quello che stanno vivendo questi gesti non vanno sottovalutati e per questo chiediamo al Sindaco Galieti, che come tutti i primi cittadini e i rappresentanti dello Stato ha giurato ad inizio mandato sulla Costituzione, di attivarsi per valutare se ricorrano le cause di rimozione e sospensione previste dall’art 142 c.1 del TUEL che recita: «Con decreto del Ministro dell’interno… i componenti dei consigli… possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico». Qualora il Sindaco non ritenesse di dover procedere in tal senso, auspichiamo che la consigliera Ferrari compia finalmente un gesto nobile e si dimetta. E con questo appello ci rivolgiamo anche a tutti i cittadini ed alle associazioni, perché queste forme di intolleranza e di mancanza di rispetto per le istituzioni, per la nostra Costituzione e per la nostra Repubblica nata dalla Resistenza, non restino più impunite e vengano condannate in maniera unanime Lo dichiarano Le associazioni e le forze democratiche antifasciste: Partito Democratico Campoleone, Partito Democratico Lanuvio, Partito Comunista Italiano – Sezione “Antonio Gramsci” e Lanuvio unita verso il futuro.
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