Ospedale Castelli, oggi audizione in Regione

Ospedale dei Castelli, si è svolta oggi l'audizione con la Commissione Sanità. Mostarda: "A dicembre apriremo la nuova struttura"

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Ingresso Regione Lazio

La VII Commissione consiliare permanente Sanità, Politiche sociali, Integrazione socio-santaria e Welfare questa mattina ha effettuato un’audizione con il Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda, presso il nuovo ospedale dei Castelli. Tema dell’incontro sono state le modalità e i tempi di attivazione della nuova struttura.

L’avanzamento dei lavori, ormai quasi giunti al termine, ha trovato l’approvazione dei consiglieri regionali, che hanno apprezzato il complesso e impegnativo lavoro svolto e hanno affrontato, in particolare, i temi della viabilità, della chiusura degli ospedali di Albano e Genzano e del reclutamento del nuovo personale.

“A dicembre apriremo l’ospedale dei Castelli”, ha detto Mostarda, “la struttura sarà dotata di macchine ad elevata performance tecnologica, 2 risonanze magnetiche, 2 Tac, 2 Angiotac, 3 mammografi digitali e varie altre apparecchiature per la diagnostica, per citarne alcune. Ma riutilizzeremo, dagli ospedali di Genzano e Albano, le apparecchiature a media e bassa tecnologia, così come parte degli arredi, selezionati e censiti perchè ancora in ottimo stato. Vogliamo massimizzare tutte le risorse di cui già disponiamo. Per quanto attiene al personale”, ha proseguito il Direttore generale, “trasferiremo tutti gli operatori di Albano e Genzano, che sono circa 500; stiamo assumendo 64 nuovi professionisti, fra infermieri e operatori socio sanitari, altri 6 nuovi primari oltre i 4 già assunti, e circa 30 nuovi medici. Già nella prima fase di apertura, prevediamo l’attivazione di circa 140 posti letto”.

Sul passaggio progressivo dai due ospedali di prossimità (Genzano e Albano) alla nuova struttura, prosegue Mostarda, “si tratta di una operazione complessa per la cui pianificazione stiamo impiegando le migliori risorse disponibili. Abbiamo avviato un tavolo tecnico (di cui fanno parte l’Ares 118 e la Regione Lazio), che sta pianificando con accuratezza tutte le complesse azioni che andranno svolte in maniera sincronica e coordinata. Quasi sicuramente, presso i due ospedali in via di disattivazione, in quei giorni posizioneremo delle unità mobili di rianimazione per garantire una immediata connessione con la nostra rete ospedaliera aziendale”.

Il direttore ha infine ringraziato il presidente della Commissione e tutti i consiglieri componenti, “per la grande attenzione e la significativa competenza che hanno messo a disposizione dell’azienda in questa delicatissima fase”.

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