Pamela Prati si racconta a Meta Magazine

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Pamela Prati
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Pamela Prati

In Anteprima Nazionale sab 14 maggio h 21:00 e dom 15 maggio h 18:00 debutterà al Teatro Civico di Rocca di Papa…Mancava Solo Il Titolo!.

L’Associazione Artistico Culturale “I Vetri Blu” porta in scena …Mancava Solo Il Titolo! la nuova commedia firmata dalla sceneggiatrice e attrice Ilenia Costanza.

La storia è quella di Roberto e Camilla: sposati da 25 anni, una coppia apparentemente felice. Hanno una bella casa, una buona intesa, un figlio che studia in America. Come in ogni lungo matrimonio, mancanze e insoddisfazioni vengono taciute per evitare i conflitti: Roberto si è costruito una carriera di successo, Camilla ha preferito sostenerlo rinunciando alle sue aspirazioni. Incomprensioni, piccoli sensi di colpa hanno sfinito l’amore e l’abitudine è in agguato: il sesso è diventato banale, metodico e spesso deve arrendersi agli acciacchi dell’età. Ma una notte, proprio una di quelle in cui la stanchezza l’ha avuta vinta sulla passione, Camilla si ritroverà in uno strano sogno: la Diva (una sfavillante Pamela Prati), insieme ai suoi fidati collaboratori Rocco e Pandora, guiderà la donna verso la riscoperta della sua femminilità e delle attenzioni di Roberto. In un divertente gioco al massacro, entrambi verranno trascinati in una surreale terapia di coppia: Camilla sarà costretta a dire la verità e ad arrabbiarsi, ma soprattutto a ricordare perché, 25 anni prima, fosse bastato uno sguardo a far innamorare lei e Roberto. Al termine di questa bizzarra notte, sarà facile per entrambi prendere una decisione: spegnere la sveglia e ricominciare a fare l’amore!

Nel cast, oltre alla straordinaria diva del Bagaglino Pamela Prati, Ilenia Costanza, Rossana Colace, Enzo Piscopo e Claudio Di Loreto. Le coreografie sono di Rita Rodi.

Pamela Prati in esclusiva per Meta Magazine:

Buonasera Pamela, tra pochi giorni sarà in scena al Teatro Civico di Rocca di Papa con …Mancava Solo Il Titolo!, ci racconti dello spettacolo e del ruolo che interpreta.

“Questa è la terza meravigliosa opera che Ilenia Costanza (che ha scritto e diretto lo spettacolo) della quale ho grande stima, mi chiede di fare, lei è riuscita a scrivere questo ruolo su di me, me lo ha cucito addosso come un abito. Non faccio altro che rappresentare l’immaginario di una donna, di una diva che nella sua perfezione è d’ispirazione a tutti, uomini e donne, nella sua femminilità, nell’espressione della sua sensualità che emerge attraverso parole ma soprattutto gesti.

Diva nel corpo e nell’anima”.

Perché lo spettacolo è intitolato proprio …Mancava Solo Il Titolo! ?

“Quante volte ci esprimiamo dicendo: “La mia vita sembra un film, manca solo il titolo!”.

Spesso paragoniamo la nostra esistenza e le nostre emozioni a quelle di un film, come se fossimo noi che ci ispiriamo al cinema e non viceversa. Il titolo prende spunto dal finale dell’opera.

Questa diva che insegna ad una donna di ricordarsi di essere donna anche quando è moglie e madre. Tutto questo è un sogno ed io, la diva, rappresento un alter ego e quando la donna si sveglia, racconta al marito di aver fatto uno strano sogno, come se fosse stato un film in cui…Mancava Solo Il Titolo!.

La vita è come un palcoscenico e noi ne siamo i protagonisti”.

A proposito di palcoscenico, cosa la emoziona di più quando si trova sul palco di un teatro?

“Il teatro è la mia vita. Mi emoziona il respiro ed i battiti del cuore delle persone che vengono a teatro e pagano il biglietto per vedere lo spettacolo. Provo sempre una grande emozione come se fosse la prima volta e come diceva il grande Totò, se non si ha paura e le gambe non tremano, non si è dei veri artisti”.

…E quando si trova sul palco della Vita cosa la fa emozionare?

“Sono le emozioni stesse ad emozionarmi, la vita che ogni giorno è una sfida, le storie d’amore, sono molto romantica ed è lo stesso motivo per cui mi è piaciuto molto questo copione.

Noi donne, che in fondo siamo più sensibili degli uomini, quando si presenta un problema nella coppia, cerchiamo sempre di cucire il nostro rapporto d’amore, ce la mettiamo tutta, fino in fondo, per non avere alcun rimpianto. Siamo più sanguigne e passionali”.

Nello spettacolo l’età che avanza fa scoppiare ancor di più la coppia dei due coniugi, una bellissima donna come lei, come vive il trascorrere del tempo e cosa fa per contrastarlo?

“Non mi accorgo degli anni che passano ma se proprio lo volete sapere tra poco uscirà il mio libro intitolato Il Piccante lo metto io in cui tratto proprio questo argomento. Nella vita c’è il dolce e l’amaro ma è bello anche metterci un po’ di pepe, colorarla con l’arcobaleno delle nostre emozioni e delle nostre sfumature. Il pepe bisogna metterlo perché nella vita bisogna essere cazzuti”.

L’esperienza lavorativa che più le ha lasciato il segno?

“L’incontro con Pier Francesco Pingitore al Bagaglino. Sono quasi 30 anni che collaboriamo insieme, è la persona più importante della mia vita, siamo amici anche fuori dal palcoscenico ed ogni volta lavorare con lui è una grande emozione, lui ha sempre creduto in me ed ha capito che posso dare tanto ed ancora oggi posso dare tantissimo, l’età è soltanto un numero, mi sento sempre un’eterna ragazza, piena di sogni e di speranze”.

Non potrebbe mai vivere senza…?

“Senza l’Amore! In tutte le sue sfaccettature, l’amore degli amici, della famiglia, non solo l’amore del compagno. L’amore in generale”.

Mi dica la prima cosa che fa al mattino e l’ultima alla sera.

“Al mattino, la prima cosa che sento è il suono delle mie cinque sveglie (ride), infatti la sera faccio sempre tardi! Dopo i famosi “Altri 5 minuti…” pian piano metto un piede fuori dal letto, mi stiracchio tutta, faccio un po’ di stretching e poi faccio colazione nella mia veranda piena di luce e fiori, sorseggiando il mio tè al gelsomino e gustando i miei biscottini senza glutine.

Invece l’ultima cosa che faccio la sera è vivermi i tanti rumori del silenzio, bevo una tisana, leggo qualcosa che mi interessa o accendo la tv. Amo molto le serie televisive, come Gotham, Narcos ed il Trono di Spade. A proposito, martedì inizia la seconda stagione di Gomorra”.

Quando si spengono le luci dei riflettori, che donna è Pamela? Virtù e fragilità.

“Quando si spengono le luci dei riflettori si accendono quelli della vita. Vivo il mio lavoro molto serenamente e anche nella quotidianità sono sempre me stessa, vado al cinema, a cena con i miei amici, vado a casa a rilassarmi e a fare la spesa. Sono una donna a 360º, una donna normale.

Come tutte le donne forti le mie fragilità sono tantissime e riguardano soprattutto gli affetti e la sfera dei sentimenti”.

La sua idea di felicità.

“La felicità è un’utopia, bisogna accontentarsi di piccole cose che sono quelle che rendono grandi cose inaspettate”.

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Locandina …Mancava Solo Il Titolo!
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