Papalia e Melaranci sul consiglio comunale dell’11 febbraio a Genzano

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Aula consiliare Genzano
Aula consiliare del Comune di Genzano
Aula consiliare Genzano
Aula consiliare del Comune di Genzano

In una nota congiunta i consiglieri comunali Papalia (Fratelli d’Italia) e Melaranci (Lista Civica) affrontano quanto accaduto nel consiglio comunale di Martedì 11 Febbraio:
“Apprendiamo che sindaco e consiglieri della maggioranza, nella continua e disperata opera di scaricabarili stanno cercando di far passare il messaggio che l’esposto alla Corte dei Conti potrebbe colpire i cittadini. Bene, forse per faziosità, ignoranza o non conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa e pubblica è doveroso ricordare e far presente che la Corte dei Conti è chiamata per appurare e valutare presunte irregolarità nella gestione del denaro o del patrimonio pubblico, al fine di attivare la competente Procura Regionale per i necessari accertamenti sui fatti fino ad un’eventuale citazione in giudizio dei presunti responsabili, allo scopo di chiamarli al risarcimento del danno. I presunti responsabili, vogliamo sottolinearlo ancora una volta perché probabilmente alla consigliera di Genzano Democratica Maura Pesciarelli e al Sindaco Flavio Gabbarini questo non è chiaro, non sono assolutamente i cittadini ma gli amministratori che da sempre gestiscono le casse comunali e che hanno causato tutto questo caos nella gestione del tributo rifiuti.
L’ordine del giorno proposto in maniera del tutto rocambolesca nel consiglio comunale, e che non abbiamo votato, non confermava altro che quanto contenuto nella delibera n.30, ossia l’incarico legale che pagheranno, ancora una volta, profumatamente i cittadini di Genzano. Prima di dichiarare l’astensione abbiamo richiesto di visionare le osservazioni presentate dalla società Assoservizi ma sia il Presidente del Consiglio che i consiglieri di maggioranza non hanno fornito quanto richiesto. Votare quell’ordine del giorno ha significato confermare una lunga guerra legale che non annullerà automaticamente il contratto con Assoservizi. Però, evidentemente, l’intenzione della maggioranza era di rendere tutto il consiglio complice e partecipe di tale disastro. Ancora una volta non condividiamo, assumetevi le vostre responsabilità e in merito alle funzioni della Corte dei Conti, prima di dichiarare frasi senza senso, approfondite per bene quali siano le rispettive mansioni. Per le aliquote al massimo non deve di certo intervenire la Corte dei Conti per quello già ci sta riuscendo al meglio la maggioranza Gabbarini.”

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