Papalia, “Per battere Gabbarini al lavoro per coalizione civica”

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Fabio Papalia - Consigliere Comunale di Genzano
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Fabio Papalia – Consigliere Comunale di Genzano

Si scaldano i motori a Genzano in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera. Diamo la parola al leader delle opposizioni in Consiglio Comunale alla giunta Gabbarini, Fabio Papalia, dirigente di Frfatelli df’Italia-Alleanza Nazionale

Cosa significa essere di destra in una città come Genzano in cui la tradizione storica e culturale la caratterizzano come una delle realtà più a sinistra della Provincia di Roma e della Regione Lazio?

“Sicuramente Genzano non è una realtà semplice, è da sempre una roccaforte della sinistra. Va detto però che soprattutto in un momento come questo la contrapposizione destra/sinistra risente molto di quanto sta accadendo a livello nazionale negli ultimi anni. Abbiamo il terzo Governo nazionale che nessuno ha eletto, subiamo ormai da anni riforme e provvedimenti adottati da schieramenti che nessun cittadino ha sostenuto. Di conseguenza anche a livello comunale i partiti stanno riscontrando notevoli difficoltà. Spesso in questi anni di politica comunale ci siamo ritrovati a contestare e proporre soluzioni che vanno al di la di ogni colore politico assecondando richieste in maniera trasversale senza guardare le rispettive appartenenze partitiche. Soprattutto in realtà, politicamente, cosi difficili chiudersi dietro il proprio simbolo di partito significa firmare la propria condanna a morte. Questo non significa assolutamente cambiare posizione o schieramento ma fare in modo tale da poter rappresentare tutti i cittadini, non solo quelli che si rispecchiano nella tua parte politica. Continuare ad essere l’alternativa a questo modo di governare che da anni contestiamo ma allo stesso tempo cercare di allargare il più possibile il fronte delle collaborazioni interne”.

La tua storia politica parla di una militanza a destra, An prima e Fratelli d’Italia ora, ma hai sempre mantenuto in molte occasioni un tuo spirito critico anche rispetto al partito ove militi o militavi: cosa oggi ti spinge a condividere il progetto di Giorgia Meloni e in cosa mantieni una tua posizione personale non totalmente conforme alle linee nazionali e/o locali del movimento?

“Ho iniziato a fare politica a 16 anni con Alleanza Nazionale, sono sempre stato al fianco di Giorgia Meloni e ovviamente ho seguito lei e tutto il suo mondo in Fratelli d’Italia. Seguire determinati percorsi nei partiti non significa accettare e condividere tutto, il bello della democrazia è anche questo. Si tratta di un partito molto giovane che si sta radicando bene sul territorio nazionale e locale.

Sta crescendo e c’è un ottimo dialogo interno che consente un confronto diretto e risolutivo quando necessario.

Condivido il progetto di Giorgia; quello di una vera alternativa alla classe politica che finora ha governato l’Italia.

Lasciando il Pdl per l’avventura Fdi ha dimostrato ancora una volta di fare politica per passione, come tutti noi.

La logica delle poltrone non ci appartiene.

Facendo politica a Genzano, realtà come dicevamo complessa, spesso mantengo posizioni personali che consentono di arrivare in determinati ambienti in modo diretto. Si cerca di contestualizzare la nostra attività politica prendendo atto delle difficoltà del nostro territorio”.

Siedi da 5 anni in consiglio comunale ed oggi sei riconosciuto come punto di riferimento per le opposizioni: in cosa secondo te l’amministrazione Gabbarini ha fallito?

“Il mandato consiliare è stato molto impegnativo. Attività che richiede lavoro e presenza costante. In questi 5 anni sono state protocollate più di 500 interrogazioni scritte che vanno aggiunte alle altre interrogazioni presentate in sede consiliare.

Molte sono le situazioni affrontate e segnalate alle autorità competenti per ulteriori approfondimenti e verifiche.

Sono diverse le questioni che contestiamo alla maggioranza Gabbarini. A partire dal rinnovamento tanto sbandierato che non si è mai concretizzato. Ci siamo ritrovati praticamente la stessa maggioranza degli ultimi 15-20 anni. Aliquote comunali, praticamente tutte al massimo; una carente manutenzione di strade e verde pubblico, piano parcheggi fallimentare e inutile, una gestione improvvisata del Comando della Polizia Locale (comandanti cambiati ogni 6 mesi alternati a periodi senza comandante). Videosorveglianza e sicurezza del territorio? materia oscura per la maggioranza. Ora, dopo 5 anni di richieste, si ricorderanno di attivare qualche telecamera a pochi mesi dalle elezioni.

Raccolta differenziata da rivedere e migliorare, soprattutto per la pulizia delle strade. A questo va aggiunto la situazione Assoservizi che ancora oggi presenta molti aspetti che andrebbero chiariti. Vicenda che abbiamo da tempo segnalato alla Corte dei Conti e Procura della Repubblica poiché alcuni passaggi ci sono sembrati molto preoccupanti.

La gestione del Palacesaroni è diventata una comica. Agibile si, agibile no, poi forse….

Opere pubbliche? il parcheggio davanti la caserma dei Carabinieri resta un miraggio, probabilmente verrà improvvisata una sistemazione da rivendersi sotto campagna elettorale.

Il Teatro ormai è noto a tutti, molti cittadini ne ignoravano l’esistenza. Tra manifesti, comunicati e grazie anche all’intervento di Striscia la Notizia che ha accettato il nostro invito ora tutti i cittadini sono venuti a conoscenza di questa vergogna. Una struttura senza futuro dal costo di quasi 5 milioni di euro.

Il depuratore dei Landi non pervenuto dal 2001. Ora si parla di una sua attivazione. Per queste due opere ci siamo attivati anche presso la Procura della Corte dei Conti per fare luce sulla gestione dei fondi utilizzati. Sono ancora molte le cose che ci sentiamo di contestare forse facciamo prima ad elencare cosa ha fatto di buono”.

Non sempre chi ha dimostrato di saper fare opposizione, si è rivelato altrettanto efficace una volta chiamato alle responsabilità di governo, soprattutto negli enti locali: hai un progetto politico ed amministrativo per Genzano da sottoporre agli elettori nelle prossime elezioni di primavera?

“Si questo è vero ma bisogna anche ammettere che finora ha fallito una classe dirigente che ha sempre governato Genzano.

E’ giusto e doveroso che ci sia un ricambio generazionale e culturale dovuto ad una reale valutazione di quella che è la gestione dell’amministrazione comunale; bisogna impedire che la valutazione sia viziata da un sistema clientelare che ormai sta diventando ostaggio dei propri interessi. Stiamo lavorando al programma elettorale con proposte che siano realmente realizzabili e non derivanti da un libro dei sogni. Per fare questo stiamo studiando una coalizione il più possibile eterogenea magari composta da sole liste civiche. Soprattutto nella politica comunale la contrapposizione destra-sinistra rischia solo di penalizzare progetti validi per la cittadinanza.

In questi anni spesso abbiamo collaborato con persone che non si identificavano nei partiti da noi rappresentati per questo stiamo valutando l’ipotesi di strutturare una coalizione di sole liste civiche dando cosi la possibilità a chiunque di collaborare senza vincoli e pregiudizi di partito. Ovviamente, ora, c’è fermento ma probabilmente una chiara definizione si avrà solo dopo le primarie del Pd che comunque andranno ad influire notevolmente sullo scenario politico genzanese. A noi sinceramente poco interessano questi giochi. I quattro partecipanti alle primarie hanno rappresentato l’intera nomenclatura che ha governato Genzano negli ultimi 30 anni. Dov’è il cambiamento? Viene inoltre da domandarsi, come mai di fronte ad un sindaco cosi convinto di aver governato bene si sceglie la strada delle primarie. Noi comunque stiamo lavorando per un progetto unitario magari anche senza simboli di partito in modo tale da poter garantire la giusta rappresentanza a tutti”.

Cinque cose che ti sentiresti di realizzare concretamente come primi provvedimenti di una amministrazione che ti vedrebbe protagonista, sapresti elencarceli?

“Cinque punti sono pochi per poter rilanciare un Comune come Genzano. Si tratta di una realtà importante che necessita di diversi interventi a 360 gradi. Posso elencarne alcuni, gli altri si troveranno nel nostro programma elettorale:

1.Diminuzione aliquote comunali tramite una revisione e rivalutazione del patrimonio comunale; 2. Predisposizione apposito ufficio per bandi regionali, statali e comunitari. 3. Piano parcheggi da rivedere completamente; 4.Raccolta Differenziata da rivedere per una maggiore pulizia del paese e per una maggiore praticità per le famiglie genzanesi. 5. Mappatura degli interventi per una riqualifica del decoro urbano: strade, marciapiedi e verde pubblico”.

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