Parente “basta errori e ritardi. Tridico si dimetta”

Inps, duro intervento della senatrice Annamaria Parente di Italia Viva, "basta errori e ritardi. Il Presidente Pasquale Tridico si dimetta"

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“Inps: Parente (Iv), “basta errori e ritardi. Tridico si dimetta”

Domani (mercoledì primo luglio ndr) riaprono le sedi Inps. E’ già in vigore il decreto rilancio che ha semplificato la cassa in deroga, accentrandola e consentendo l’anticipo da parte dell’INPS. Ora non si può più sbagliare! C’e’ stata una grave sottovalutazione da parte di Tridico della mole di lavoro che l’istituto avrebbe dovuto affrontare. Si è perseguita una comunicazione istituzionale fatta di promesse di pagamenti di cassa integrazione con annunci di date che non potevano essere mantenute, data la differenza tra prenotazione di cassa ed autorizzazioni”. Lo afferma la senatrice di Italia Viva Annamaria Parente. “Ancora oggi nè i cittadini nè i parlamentari hanno dati in trasparenza sulle ragioni dei mancati pagamenti in giacenza delle domande autorizzate. E’ stato un grandissimo azzardo annunciare il click day per gli autonomi perchè prevedibilissimo il sovraffollamento del sito, anche senza hacker. L’ Inps ha pagato in questa fase di emergenza anche la riorganizzazione aziendale con la rotazione dei dirigenti centrali e periferici, fatta da Tridico in “perfetta solitudine” alla vigilia dell’insediamento della figura del vicepresidente e del cda. Inopportunità politica segnalata mesi fa da Italia Viva. Ci troviamo ora di fronte ad una situazione gravissima: governo e Parlamento hanno erogato notevoli risorse per ammortizzatori sociali e, di converso, c’e’ il notevole ritardo dei pagamenti che sta vanificando gli effetti degli aiuti economici con conseguenze sociali molto pesanti. Aziende, lavoratrici e lavoratori hanno bisogno di chiarezza, certezze e trasparenza. Siamo al paradosso che anche i dipendenti dell’INPS temono di tornare agli sportelli per la rabbia che potrebbe indirizzarsi verso di loro. Tridico dovrebbe trarre le giuste conseguenze di una tale situazione e rimettere il suo mandato”, conclude l’Onorevole Parente.

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