Pc Castelli, il punto della situazione del 20 e 21 marzo

Il Partito Comunista Castelli Romani "venerdì e sabato 99 nuovi casi ai Castelli Romani e Litoranea. Gigantesco focolaio a Grottaferrata: 60 suore positive"

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Mappa Asl Roma 6 contagi 20 e 21 marzo

 

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Grafica

“#CORONAVIRUS 21 MARZO 2020

IERI E OGGI 99 NUOVI CASI AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA

GIGANTESCO FOCOLAIO A GROTTAFERRATA: 60 SUORE POSITIVE

LA DIFFUSIONE RIMANE ANCORA FORTUNATAMENTE SOTTO CONTROLLO NEI CASTELLI ROMANI E FORSE E’ STATO RAGGIUNTO IL PICCO

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la litoranea, oggi 21 marzo il numero dei contagi è salito a 206, In due giorni ci sono stati 99 nuovi contagi, di cui 61 circoscritti a Grottaferrata in una comunità di suore (60 suore e un lavoratore addetto alla sicurezza).

L’andamento dei contagi (linea rossa nel grafico) è più lento rispetto alla simulazione del numero di contagi ottenuta con il modello matematico (siamo intorno al 50%).

Quindi, nei Castelli Romani e litoranea stiamo contenendo – anche oggi – la diffusione del coronavirus e forse è stato raggiunto il picco dei nuovi contagi giornalieri.

I sacrifici cui sono sottoposti i cittadini stanno dando importanti risultati per il contenimento del #Covid19. Inoltre, questi risultati sono stati ottenuti con un eccezionale lavoro della ASL RM6 e dei soggetti positivi che sono riusciti a mettere in sorveglianza domiciliare nel nostro territorio più di 1.000 persone che hanno avuto rapporti con i soggetti positivi.

Il nuovo focolaio nell’istituto religioso di Grottaferrata dimostra che va posta la massima attenzione in queste ore su tutte le strutture che ospitano numerose persone, come le case di riposo, adottando il massimo delle misure di isolamento per prevenire l’esplosione di nuovi focolai.

Di seguito la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali dei comuni interessati: Grottaferrata (63 contagi), Pomezia (30), Nettuno (26), Albano (11), Velletri (9), Ciampino (8), Anzio (7), Ariccia (5), Lariano (5), Marino (5), Frascati (4), Genzano (4), Ardea (3), Montecompatri (2), Rocca di Papa (2), Castel Gandolfo (1), Colonna (1), Monte Porzio Catone (1), Lanuvio (0), Nemi (0), Rocca Priora (0).

Al fine di contrastare la diffusione del coronavirus, il Partito Comunista dei Castelli Romani chiede ai Sindaci:
– di diffondere un bollettino giornaliero sulla situazione nel comune (anche e soprattutto quando non ci sono nuovi contagi);
– di effettuare con costanza la sanificazione straordinaria delle strade comunali (seguiamo l’esempio della Cina);
– di provvedere alla distribuzione gratuita delle mascherine e dei guanti per tutti i cittadini (misura adottata dal Comune di Arlena di Castro), ad iniziare dai lavoratori che garantiscono i servizi essenziali (il caso del lavoratore di un supermercato di Pomezia risultato positivo al covid-19 pone la questione di elevare le misure di sicurezza per i lavoratori dei servizi essenziali, troppo spesso dotati di materiale di protezione non consono);
– di disporre le misure di massimo controllo sui soggetti che devono rimanere in osservazione domiciliare perché entrati in contatto con soggetti positivi, emettendo delle ordinanze con obbligo di rimanere nel proprio domicilio senza avere contatti con altre persone (misura adottata con successo dai comuni della provincia di Asti).

Sono iniziative importantissime per limitare il più possibile il contagio.

Non c’è tempo da perdere.

Un ringraziamento particolare a tutti i lavoratori (personale sanitario, lavoratori impegnati nella filiera alimentare e nella raccolta dei rifiuti, vigili urbani e forze dell’ordine, ecc.) che stanno garantendo i servizi essenziali, lavoratori cui dovrebbe essere sempre assicurata la dotazione di sicurezza (mascherine, guanti, disinfettante e altro)”. Lo dichiarano i comunisti Castelli Romani.

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