Pc Castelli “Un clamoroso errore non riaprire Ospedale Albano”

I comunisti Castelli Romani fanno il punto sui 305 contagi sul nostro territorio e accusano l'Asl Roma 6 sull'Ospedale di Albano

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Ospedale Albano Laziale
Ospedale San Giuseppe di Albano Laziale - camera mortuaria

“#CORONAVIRUS 26 MARZO 2020

GIOVEDI’ 26 MARZO 17 NUOVI CASI AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA
UN CLAMOROSO ERRORE NON RIAPRIRE L’OSPEDALE DI ALBANO COME STRUTTURE “DEDICATA” AL TRATTAMENTO DEL CORONAVIRUS

Nella ASL RM6, che comprende i Castelli Romani e la litoranea, oggi 26 marzo il numero dei contagi è salito a 305, con 17 nuovi casi in più.

L’andamento dei contagi (linea rossa nel grafico) rimane molto più lento rispetto alla simulazione del numero di contagi ottenuta con il modello matematico (siamo scesi al 28% e siamo tra i migliori in Italia).

Quindi, nei Castelli Romani e Litoranea stiamo contenendo con enormi sacrifici da parte dei cittadini la diffusione del coronavirus ed è stato già raggiunto il picco dei nuovi contagi giornalieri.

Il comportamento virtuoso dei cittadini dei Castelli Romani e della Litoranea nel consapevole rispetto delle misure sanitarie stanno dando importanti ottimi risultati per il contenimento del #Covid19. Inoltre, questi risultati sono stati ottenuti con un eccezionale lavoro della ASL RM6 e dei soggetti positivi che sono riusciti a mettere in sorveglianza domiciliare nel nostro territorio migliaia di persone che hanno avuto rapporti con i soggetti positivi.

Di seguito la ripartizione dei contagi per singolo comune dei Castelli Romani e della Litoranea sulla base delle comunicazioni ufficiali dei comuni interessati: Grottaferrata (80 contagi, di cui 64 suore), Nettuno (36), Pomezia (33), Frascati (18), Velletri (13), Marino (12), Albano (11), Anzio (11), Ciampino (11), Ariccia (8), Lariano (8), Ardea (6), Genzano (6), Castel Gandolfo (3), Rocca di Papa (3), Colonna (2), Lanuvio (1), Monte Porzio Catone (1), Montecompatri (1), Nemi (0), Rocca Priora (0).

Per visualizzare la cartina per comune sulla diffusione del coronavirus nelle province di Roma e Latina, puoi fare click sul seguente link:
https://drive.google.com/open…

Negli ultimi giorni si sono registrati nella Regione Lazio gravi problemi nelle case di riposo.

A Grottaferrata sono quattro i casi positivi covid-19, registrati in una struttura residenziale per disabili, accreditata con la Regione Lazio. Si tratta di adolescenti affetti da gravi disabilità, ospiti della struttura.

A Fiuggi, sono 18 i casi risultati positivi in una casa di riposo.

A Civitavecchia nella RSA Madonna del Rosario sono stati riscontrati 37 contagi tra i degenti della struttura.

A Nerola nella casa di riposo Santissima Maria Immacolata, su 40 operatori sanitari 16 sono risultati positivi al test e delle 63 persone, ospitate all’interno della struttura, 56 sono risultate positive al test.

Questo vero bollettino di guerra evidenzia che il problema nella diffusione del coronavirus non sono i podisti che corrono da soli nei parchi, su cui si è scatenata una vera caccia alle streghe, bensì le comunità dei soggetti più deboli e più indifesi (i nostri anziani e i soggetti con handicap), comunità che andrebbero difese con maggiore impegno da parte di tutte le istituzioni.

In merito all’assemblea dei Sindaci con il direttore della ASL RM6, il Partito Comunista dei Castelli Romani considera un errore clamoroso non riaprire l’ospedale di Albano per realizzare una struttura completamente “dedicata, “specializzata” e “isolata” per il trattamento dei soggetti infetti da coronavirus: la scelta di distribuire i posti letto e i positivi covid-19 in 5 strutture (Ospedale dei Castelli Romani, posti letto di breve osservazione negli ospedali di Velletri, di Frascati e di Anzio, più l’ospedale Regina Apostolorum) presenta il grandissimo rischio di aumentare la diffusione del coronavirus, replicando tragicamente uno dei più clamorosi errori commessi dalla Regione Lombardia”. Lo dichiara il Partito Comunista Castelli Romani.

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