Pci Roma e Frosinone su Stati Generali dell’economia

Dura presa di posizione del Pci di Roma e Frosinone che dice no agli Stati Generali dell'economia in corso nella Capitale

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“Roma/Frosinone. Stati generali dell’economia: il PCI dice no.

Il travisamento, il tradimento, del significato delle parole, può avvenire per superficialità o per scelta. Nel secondo caso è quasi sempre per mostrare un potere. Il potere di una classe su un’altra, di un sistema su un altro. Forse questo è il nostro caso: non appena il Governo ha deciso di dare come denominazione “Stati generali dell’economia” ad un evento che al contrario di quanto vorrebbe il significato, cioè far decidere a coloro che non hanno voce per redigere l’agenda delle decisioni e delle priorità (di Governo, per la società); mette a disposizione dei potenti del sistema capitalistico e del liberismo imperante (UE, BCE, FMI etc) le informazioni delle politiche che il Governo sta affrontando circa l’agenda e le priorità delle scelte. In altre parole, i promotori dicono a costoro: prego, diteci cosa dobbiamo fare. Per questo, “La Federazione del Partito Comunista Italiano di Frosinone – dichiara Moslehi Maichel, economista – ,il PCI, esprime il suo forte dissenso e critica aspramente l’evento che si svolgerà sabato 13 Giugno 2020 a Roma presso Villa Pamphili denominato ‘’stati generali dell’economia’’ alla presenza delle più alte cariche di organismi sovrannazionali quali la Bce, Fmi, Commissione Europea, Gruppo Bildeberg rappresentato da Vittorio Colao, portatori di una visione economica liberista, nemica dei lavoratori e serva del capitale; dannosa per quella visione umanistica e socialista dell’economia che noi sosteniamo. ‘’ noi saremo sempre e sosterremo costantemente gli ultimi di un sistema economico ormai schiavo del potere finanziario quali i lavoratori, i cassaintegrati, i lavoratori precari,i lavoratori a partita iva, i disoccupati; combattendo dialetticamente le elites finanziarie, i grandi capitali speculativi distruttori dei diritti e del potere sociale dei popoli. – cocnlude l’esponente comunista – Perché è così: o si fanno i veri Stati generali, cioè dando voce a chi ora non ce l’ha, oppure è la pantomima per soggiacere al capitalismo internazionale, europeo e italiano. Il Governo, il PD, il M5S, LeU etc. chi stanno scegliendo? Noi siamo coi lavoratori e la scelta da mettere in campo oggi è fuori dalla UE verso il socialismo.”. Lo rende noto il Pci di Roma e Frosinone

 

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