Pd Frascati, “approvato un bilancio come fosse un atto di fede”

Per il Pd di Frascati parlano il capogruppo Sbardella e il commissario Andreassi

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Frascati Palazzo Marconi

“Avevo concluso le mie dichiarazioni successive al primo Consiglio Comunale con un augurio al Sindaco Mastrosanti perché, se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, di incoraggiamenti ne aveva davvero bisogno. Ne sono ancora più convinto dopo il secondo consiglio comunale in cui sono stati discussi i riequilibri di bilancio”. È quanto afferma Luca Andreassi, commissario del Pd di Frascati. “Per carità nessuno intende buttare la croce addosso alla nuova ma sempre dimezzata Giunta. Credo, però, che degli aspetti, formali e sostanziali, meritino di essere sottolineati. E con estrema preoccupazione. Intanto la proposta di deliberazione è stata inviata ai revisori formalmente il 25 luglio  (seppure anticipata in via informale il 21). Ma nelle condizioni in cui sono i conti del Comune, che hanno portato al commissariamento un anno fa, con un parere non favorevole sull’ultimo rendiconto che rimandava a questo appuntamento per l’adozione di azioni di messa in sicurezza dei conti, possibile non si sia stati in grado di predisporre un atto, di verifica degli equilibri ed assestamento che potesse essere esaminato con i tempi necessari per permettere al Consiglio di prendere una decisione sufficientemente informata? Era probabile, direi scontato, che i revisori sollevassero dubbi sulla tenuta dei conti, eppure si è scelto di presentare il lavoro di mantenimento degli equilibri il 25 luglio, 6 giorni prima della scadenza del termine imposto dall’art. 193 del TUEL, dando ai revisori stessi solo un paio giorni per valutare il lavoro svolto e per cambiare idea sulle azioni intraprese dal Comune. Ed ai consiglieri comunali un altro paio di giorni per dare fiducia a questa nuova amministrazione. E’ questo il piede giusto con cui partire? Ed aggiungo un aspetto maggiormente sostanziale – prosegue Andreassi – Leggendo la proposta di deliberazione è chiaro che questa amministrazione non abbia voluto o non sia stata in grado di dare quelle risposte che sarebbero state necessarie per votare l’atto di riequilibrio del bilancio. Incredibile che alcuni consiglieri abbiano comunque deciso di votare favorevolmente la delibera. Ho avuto modo di ascoltare le loro motivazioni. Sostanzialmente hanno parlato di responsabilità e di fiducia incondizionata al Sindaco ed all’Assessore. Ma il Consiglio Comunale non agisce per atti di fede. Si vota sulla base di quanto c’è scritto nelle delibere e non sulla base di uno stato emotivo. Ed attraverso questa delibera l’Amministrazione ha dimostrato di voler rifiutare le domande ed i suggerimenti del collegio dei revisori, che ha come sua prima funzione l’attività di collaborazione con l’organo consiliare ovvero tutelare il Consiglio permettendogli di prendere decisioni corrette dal punto di vista finanziario ed economico. Come Partito Democratico abbiamo espresso la nostra disponibilità a votare questo piano di riequilibro purché fossero evidenziate in maniera chiara le modalità con cui osservare e rispettare i vincoli imposti dal collegio dei revisori. Impegni, senza i quali, la delibera, avrebbe avuto il valore di una lettera a Babbo Natale. “Sarò buono, te lo prometto. E tu portami la play station”. Purtroppo la risposta alle nostre richieste è stato un silenzio assordante. Ma ammetto – conclude il commissario del PD – che era difficile aspettarsi di più da una maggioranza che ha proposto un emendamento alla delibera ancor prima che l’assessore enunciasse il punto e spiegasse la delibera o che ha invocato collaborazione ricordando che il Vice Presidente Vicario dell’Aula era stato concesso alle opposizioni. Ovvero come è sempre accaduto a Frascati ed in tutti i consessi democratici. Trovo rabbrividente il solo fatto che qualcuno possa averlo notato e sottolineato come gesto di magnanimità. Di nuovo, Sindaco, buon lavoro. Ne ha sempre più bisogno.”

“Non getterò la croce su un’amministrazione nuova che ha votato un bilancio sostanzialmente non suo – gli fa eco il capogruppo del PD Francesca Sbardella – ma Luca ha già sottolineato alla perfezione due aspetti che sono indicativi di come questa maggioranza intende affrontare le criticità del nostro comune. Da una parte la leggerezza nell’approvare assestamento ed equilibri con un parere negativo, senza in alcun modo adempiere a quanto chiesto dai revisori, ovvero l’apposizione di vincoli all’assunzione di impegni in modo da garantire il permanere degli equilibri. Dall’altra parte l’indifferenza con la quale la giunta ha lasciato soli i consiglieri comunali. So da sola che non è un obbligo portare assestamento ed equilibri in giunta, ma in una situazione così delicata, con un parere negativo che aleggiava nell’aria, sarebbe stata quantomeno opportuna una condivisione di responsabilità. Ci auguriamo che ora la maggioranza adempia a quanto detto dai revisori per mettere in sicurezza i conti del Comune e noi vigileremo con particolare attenzione affinché il contenimento della spesa non ricada in alcun modo sulle fasce più deboli, come purtroppo spesso accade. Così come non abbasseremo mai la guardia sulle politiche che riguarderanno il patrimonio, che sappiamo essere oggetto del desiderio di qualche “avventuriero”. Confidiamo che su questo punto l’azione dell’opposizione sia corale e incisiva. Anche qui più di qualche nodo verrà al pettine”

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