Pd Genzano contro trasferimento sede Polizia Locale

Nota critica del Pd Genzano sulla decisione del Commissario di dare nuova destinazione alla sede della Polizia Locale

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Pd Genzano
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Carlo Valle

“Legge e buonsenso vorrebbero che il compito di un commissario prefettizio, figura istituzionale il cui ruolo è gestire temporaneamente un’amministrazione locale nel periodo che intercorre tra la caduta (come in questo caso quella della giunta Lorenzon, a causa delle note divisioni e frazioni interne ad essa) della precedente giunta regolarmente eletta e la successiva, sia la gestione dell’ordinario e del funzionamento minimo della macchina amministrativa.

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Ex Scuola Locatelli

Appare quindi dubbio e discutibile che, sostenendo come “al fine di migliorare le condizioni di sicurezza del territorio comunale, con particolare riferimento al centro cittadino sia di prioritario interesse dell’Amministrazione spostare nel predetto edificio [l’ex scuola Locatelli] gli uffici di Polizia locale”, si voglia, senza di fatto alcuna discussione, impiegare una costruzione, vetusta e bisognosa di ampi e onerosi lavori di ristrutturazione e adeguamento per trasferire in essa gli uffici e il personale (oltre che i mezzi) dall’attuale sede di via Roma. Sede, quest’ultima, moderna, antisismica e rispondente a tutti i requisiti necessari in caso ad esempio di terremoto perché rimanga illesa, agibile e quindi utilizzabile durante le attività d’emergenza.

E’quindi, oltre che politica, in quanto non derivata da discussione tra i rappresentanti dei cittadini ma solo da una decisione del commissario Di Matteo, anche una questione economica a far considerare grave e sbagliata l’operazione in atto.

Per ristrutturare la Locatelli (che noi avevamo invece già progettato di farne sede di un Palazzo della creatività, dell’innovazione e del coworking, un polo di diffusione di cultura e scambio di servizi, esperienze e tradizioni) e renderla adeguata ad ospitare la Polizia locale, sono necessari lavori quantificati in 240.000 euro.

Il commissario vorrebbe pertanto utilizzare tutti i 130.000 euro ottenuti dal Ministero dello Sviluppo Economico, che avrebbero potuto essere invece richiesti ed utilizzati per altre e ben più urgenti necessità, come la ristrutturazione della scuola elementare Giovanni Pascoli, i cui cornicioni sono pericolanti e dei quali diverse parti sono crollate nel corso di questi ultimi tre anni.

Inoltre, per raggiungere la cifra necessaria, si utilizzerebbero anche i 110.000 euro ricavati dalla vendita di un immobile di proprietà del Comune.

Esprimiamo pertanto il nostro dissenso per un azione che presenta dubbi sulle competenze del commissario riguardo quest’operazione, che costituisce anche una decisione politica estremamente discutibile”. Così in una nota il Partito Democratico di Genzano di Roma.

 

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