Pdci Marino difende la scelta di sostenere Ciamberlano sindaco

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Maurizio Aversa segretario Pci di Marino

 

Maurizio Aversa
Maurizio Aversa segretario Pdc di Marino

“Mentre viene annunciata una coalizione a sostegno di Eleonora Di Giulio non specificando chi siano i soggetti eventuali, Sel lancia un appello di coalizione unica rivolto a Tammaro e Di Giulio. Al contrario, noi restiamo convinti che per battere e cacciare la destra da Palazzo Colonna occorre una grande unità di un centrosinistra ampio che faccia perno sul Partito Democratico – inizia così la nota di Pdci Marino firmata dal segretario locale Maurizio Aversa.

Non esiste nessuna violazione di legge democratica e costituzionale per lo svolgimento delle primarie. Tanto è vero che non esiste alcuna denuncia ad alcuna autorità attivata dai perdenti partecipanti. E’ vero, come dice Sel, che le primarie sono uno strumento possibile ma non voluto da tutti. Ad esempio Pdci, da solo, ne ha chiesto l’annullamento poco prima dell’indizione, dopo che era venuta meno la principale candidatura sostenuta dal Pd di Astorre e Franca Silvani: quella di un ex direttore di banca. Contro la richiesta politica del Pdci, in nome della democrazia e della partecipazione, si sono schierati il Pd di Franca Silvani e il comitato di Eleonora Di Giulio. Quindi, come dice Sel, non si è voluto fare una valutazione politica che oggi viene riproposta. Dove sta la novità? La novità, secondo Sel, consiste nel fatto che oggi non si tratta più di valutazione politica. E come fa tutto ciò? Andando alla magistratura? Dai carabinieri? Alla Polizia? Denunciando una attività criminale di Aversa e di Ciamberlano che hanno costituito apposito comitato per intimorire, percuotere, terrorizzare gli elettori (duemila) che sono andati alle primarie? No. Sel fa tutto ciò compiendo una valutazione politica. Appunto. Allora, se siamo alla valutazione politica qualunque cosa possa unificare in un sol corpo Tammaro e Di Giulio dimostrerebbe solo il madornale errore di Tammaro di non partecipare alle primarie, determinando l’esito delle stesse in un senso differente da quanto oggi non viene accettato come risultato. Allo stesso modo, dimostrerebbe in egual misura, la totale incapacità ed inaffidabilità politica (unita al solo perseguimento degli interessi di un gruppo piddino minoritario, nel Pd e tra la popolazione) di quanto si muove attorno alla Di Giulio che non ha voluto unire alle proprie forze una candidatura specchiata di Sel. Cioè? Cioè si sono fatte allora, scelte politiche errate, contro Sel e contro i comunisti, che indicavano una differente analisi politica e davano suggerimenti unitari per tutto il centrosinistra: Pd incluso. Le risposte venute sono state un estremismo che hanno isolato Sel e Pdci, da parte di Tammaro e di Di Giulio. Quindi ancora risposte politiche. Intanto – continua il segretario localeduemila cittadini hanno fatto la fila, hanno votato ed hanno scelto un candidato. Ed ora siamo alla stessa situazione. A qualcuno, soprattutto i minoritari del Pd che sono fuggiti dalle proprie responsabilità, e voltando le spalle al Pd che fino ad un minuto prima hanno diretto (chissà se c’entra qualcosa che ai vari Ambrogiani, Candi e Iozzi il candidato che ha vinto le primarie abbia detto: rinnovamento! Basta vecchie candidature!) accorsi a sostenere la Di Giulio, non va giù di aver perso, e propone sotto falsa veste “criminale” la nuova analisi della realtà marinese. Mentre sullo sfondo ci sono due cose da cui partire: lo sfascio della città e il malgoverno di otto anni di centrodestra. A questo c’è già una risposta comune negli intenti programmatici di Pd, Pdci, Sel, Di Giulio. Allora diventa una analisi errata quella svolta adesso da Sel. Come è peggiore della situazione attuale il rattoppo che vedrebbe convergere in una bolgia estremistica fine a se stessa Tammaro e Di Giulio per proporre candidato sindaco chi? L’uno o l’altro o un esponente di Sel? Quanto è stato negato alla proposta costruttiva di Pdci e Sel, viene ora “concesso” in nome della “guerra al Pd”? Se tale combinazione si attiverà, oltre l’infantilismo di certa parte del centrosinistra marinese che non danno valore all’unità e che “abbocca” ad ogni provocazione della destra, resterà dimostrato che c’è qualcuno che ancora è in grado di mantenere la barra dritta, pure nella tempesta. E, soprattutto, che sarà chiaro che la battaglia a cui daremo vita non sarà una guerra fratricida a beneficio della destra, ma un vero e proprio Referendum – conclude Aversa – a cui chiamare i cittadini: a Marino, volete o no il rinnovamento e una totale alternativa su cui si stanno impegnando Pd e Pdci? Oppure volete la solita destra arrogante e affarista?

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