Pelosi, “Tra la gente di Marino un sereno bisogno di voltare pagina”

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Marcello Pelosi
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Marcello Pelosi

Dal 1974 al 2013 ha prestato servizio nel Comune di Marino, prima nell’ufficio urbanistica dove per 16 anni ha ricoperto tra gli altri impieghi, la carica di segretario della Commissione edilizia Comunale, e successivamente presso gli uffici Lavori Pubblici (scuole, verde, sport) dove dal 2001 al 2013 è stato Funzionario Responsabile dei Servizi Cimiteriali. Già membro del Cda della Banca di Credito Cooperativo San Barnaba, ricoprendo anche la carica di Vice Presidente, Marcello Pelosi oggi, in occasione delle prossime elezioni amministrative si candida alla carica di Consigliere Comunale all’interno della Lista Civica Eleonora Di Giulio Sindaco.

Pelosi: ci spiega i perchè della sua candidatura con la Di Giulio?

“La politica non è per me una novità, non lo è se per politica si intende mettersi al servizio della propria comunità, donando la propria esperienza e le proprie competenze al bene comune. Non mi interessa entrare nelle polemiche di queste settimane, credo nel primato della politica e ritengo che debba essere la politica, tramite la sua più alta espressione, quella delle urne, a dover aprire per Marino una stagione nuova. In città, tra la gente, si avverte in sottofondo una forte esigenza di cambiamento e di rinnovamento, una esigenza che va oltre gli schieramenti  e le categorie della politica. io credo che questo sentimento possa trovare soddisfazione soltanto nella opportunità che offre la candidatura di Eleonora Di Giulio”.

Lei ha lavorato all’interno della macchina amministrativa comunale: c’è qualche opera realizzata di cui si sente particolarmente soddisfatto?

“Durante il periodo in cui ho avuto responsabilità nel settore dei servizi cimiteriali oltre ad innumerevoli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ho riqualificato il civico cimitero (risalente al 1865) mediante la progettazione e rifacimento dei viali della parte monumentale, il restauro delle Viae Crucis in peperino di Marino, l’installazione di un sistema di videosorveglianza a raggi infrarossi, l’aggiornamento della vecchia toponomastica mediante targhe e numerazione degli oltre 9.000 loculi”.

Solitamente la pubblica amministrazione e chi vi lavora è visto come un ostacolo dai cittadini: lei si è mai sentito un nemico dei cittadini di Marino?

“Ho speso una vita al servizio della mia città e dei miei concittadini, non attraverso la gestione del potere, ma con una silenziosa ed operosa attenzione alle piccole cose, ai problemi di tutti i giorni, cercando di avvicinare la pubblica amministrazione alle esigenze delle persone, sfuggendo lo spettro di una burocrazia sorda e incapace di parlare il linguaggio della gente. L’ho fatto nell’ambito del mio lavoro, interpretando il mio ruolo come una missione, con la consapevolezza di chi sa di essere, umilmente, un punto di riferimento per tanti che si rivolgono agli sportelli pubblici chiedendo aiuto e risposte. Vorrei continuare questa opera all’interno delle istituzioni e del Consiglio Comunale”.

Nel suo curriculum si legge che si è impegnato anche nel sociale, all’interno della comunità marinese: ci può specificare in che modo?

“Dal 1981 sono il Direttore Artistico del gruppo folcloristico “VOLEMOSE  BENE”; dal 2005 Presidente del Comitato di Quartiere “VILLA  DESIDERI”, mentre nel 2013 sono stato nominato Presidente del SODALIZIO “MADONNA  DEL  SS. ROSARIO”, che si occupa di trasportare a spalla (oltre 600 kg) la macchina della Vergine la prima domenica di ottobre in occasione della Sagra dell’Uva. In più coltivo l’hobby del sassofono, avendo militato in varie band e gruppi musicali locali, il tutto senza togliere attenzione alla mia famiglia, a mia moglie ed alle mie due figlie,  oggi arricchita dalla presenza di una nipotina”.

Verso quale ambito rivolgerà il suo impegno in Consiglio Comunale?

“Ho scelto di candidarmi con spirito laico e riformista, culturalmente aperto alla contaminazione e confidando nella buona pratica del fare, di chi fa, di chi fa fare. nel pieno rispetto della legge e dell’etica pubblica. Per questo il mio impegno in primo luogo sarà rivolto all’attuazione del programma di cambiamento stilato dalla coalizione di Eleonora Di Giulio, cercando di fornire il mio contributo di esperienza e sensibilità, sia nelle materie di cui mi sono occupato durante la mia vita lavorativa, sia in termini di conoscenza approfondita dei meccanismi della macchina amministrativa comunale. Oltre a ciò però, rivolgerò particolare attenzione a temi sociali quali quelli dell’infanzia, della vivibilità del territorio, dell’efficenza dei servizi alla persona, con particolare riferimento ai soggetti deboli, in primo luogo donne e bambini. Una città a misura ed amica dei bambini infatti, sarà indubbiamente una città migliore”.

Ha qualche idea in merito?

“A Marino, ed in tutti i Castelli Romani, ci sono realtà associative, di volontariato ed impegnate in quel vasto mondo del terzo settore e del no profit, che hanno buone idee, competenze e voglia di dare. Ecco, io credo che una buona amministrazione debba essere in grado di porsi in fattivo ascolto delle domande che da quel mondo giungono, mettendo in rete le esperienze compatibili e dando risposte concrete mediante le quali fare avanzare la qualità della vita per tutti”.

In campagna elettorale ogni candidato è armato di buoni propositi e qualche buona idea: perchè i cittadini di Marino dovrebbero scegliere proprio lei?

“Perchè non sono da solo. in una realtà sociale interconnessa come la nostra, ove nessuno può farcela in solitaria, si avverte sempre più la necessità di fare squadra, tra le persone, nella politica, tra istituzioni. Senza questi presupposti anche la migliore delle candidature avrebbe meno peso e possibilità di incidere nelle scelte. Ecco perchè ritengo una mia specificità importante, quella di essere espressione e rappresentante di un mondo di amici che a Marino, così come in molti altri Comuni dei Castelli Romani, impegnati a vario titolo nel lavoro, nelle professioni, nel volontariato, nell’associazionismo,  nell’imprenditoria e nelle istituzioni, hanno deciso di condividere le loro esperienze per farne un progetto comune, mettendole in sinergia ed a disposizione delle nostre comunità. Un progetto che nasce e prende vita autenticamente dal basso, che ha riferimenti e dialoghi aperti con ogni livello istituzionale, ma che è indipendente e svincolato da ogni logica settaria che ha imprigionato la politica locale negli ultimi anni”.

Cosa intende per processo che nasce dal basso?

“Intendo dire che la mia candidatura non è stata calata da Roma o da altra parte che non sia Marino, che alcuna delle scelte che io farò in Consiglio Comunale se eletto, sarà imposta da altri se non dalla mia coscienza e dal percorso di condivisione che stiamo intraprendendo a Marino ed in tutti i Castelli Romani. In più, avere collegamenti orizzontali con amministrazioni di città limitrofe, faccio particolare esempio all’asse viario dell’Appia, quindi aventi gli stessi problemi, ci permetterà di condividere ed esportare buone pratiche di governo in tutti i settori. Tutto questo senza snaturare in alcun modo l’identità e la specificità di Marino, anzi, esaltandone il valore aggiunto”.

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