Discarica Roncigliano, miasmi insopportabili, cittadini esasperati

0
1170
Discarica Roncigliano
La discarica di Roncigliano ad Albano Laziale
Discarica Roncigliano
La discarica di Roncigliano ad Albano Laziale

CRONACA – Riprende l’allarme discarica ad Albano Laziale. In questi giorni infatti i miasmi provenienti dall’impianto di Roncigliano stanno di nuovo assumendo i caratteri dell’insopportabilità per gli abitanti delle zone limitrofe. Questi ultimi, un centinaio circa, nella serata di martedì 25 Febbraio scorso, si sono riuniti davanti ai cancelli dell’impianto, manifestando tutta la loro preoccupazione ed insofferenza per il protrarsi di una situazione ai limiti dell’implosione. Sul posto sono giunti i Carabinieri e le forze dell’ordine, unitamente ad alcuni ispettori della Asl per certificare lo stato dei miasmi provenienti dalla massa sversata di rifiuti. Attorno alla mezzanotte è sopraggiunto anche il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, accompagnato dal Vice Sindaco Sementilli, il delegato ai rifiuti Luca Andreassi ed i consiglieri comunali Tedone ed Oroccini. Nella stessa sera era in pieno svolgimento la seduta di Consiglio Comunale a Palazzo Savelli, all’interno della quale, attraverso anche l’intervento in aula del consigliere Nabil Cassabgi, si è sollevato il problema discarica in piena emergenza.

La discarica di Roncigliano dall’11 febbraio scorso, oltre alle 300 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno prodotte dai 10 comuni dei Castelli Romani (Albano, Ariccia, Marino, Rocca di Papa, Pomezia, Ardea, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio e Nemi), riceve anche circa “200 tonnellate” al giorno da Civitavecchia e Monterotondo, come dichiarato da Luca Andreassi. Per un totale di circa 500 tonnellate al giorno.

“Dopo questa ennesima emergenza – si legge in una nota dei Comitati No Inc – igienico-sanitaria, ancora in corso di svolgimento, restano tante le competenze amministrative a carico dell’Amministrazione di Albano, guidata dal sindaco Nicola Marini, che sono e restano da tempo totalmente inevase. E’ necessario difatti, prima di tutto, portare avanti la cosiddetta Caratterizzazione Esterna ed Interna della discarica. Si tratta di analisi molto approfondite dei terreni tutto intorno e delle falde acquifere sottostanti il sito di Roncigliano. Per conoscere il livello reale d’inquinamento dell’intera area ed eseguire, subito dopo, come previsto dalla legge, una bonifica adeguata. La Giunta comunale, tra l’altro, il 7 dicembre 2012, sottoscrisse con l’Ente di Ricerca CNR una convenzione, che è costata al Comune di Albano 30 mila euro, per eseguire in soli 4 mesi, quindi entro Aprile 2013, la caratterizzazione esterna della discarica che, però, ad oggi ancora non è stata portata a termine. E’ importante, in secondo luogo, capire se l’impianto TMB della discarica di Albano – dove tutta la spazzatura in arrivo viene trattata e suddivisa in “frazioni” minori – funzioni correttamente, con un’apposita ispezione della durata di almeno due settimane, visto e considerato, non bastasse la puzza che sprigiona dall’impianto TMB e dalla vicina discarica, che il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, N.O.E., ha sollevato nella recente inchiesta sui rifiuti forti perplessità in merito. Ma serve anche, infine, procedere ad una “mappatura” volumetrica del VII invaso, per capire se al suo interno siano stati interrati – come ipotizzato dagli inquirenti delle Procure di Roma e Velletri  – anche rifiuti non autorizzati. Per prevenire fenomeni di puzza violenta, come quelli che si stanno verificando in questi ultimi giorni, che creano danni alla salute umana ed all’ambiente ma, soprattutto, per evitare che con l’esaurimento precoce del VII invaso – che avrebbe dovuto durare almeno 8 anni ed è invece quasi esaurito in appena 2 e mezzo – si arrivi, presto, alla costruzione dell’VIII invaso, a distanze dalle case ancora inferiori agli attuali 175 metri. Nella speranza che – concludono i Comitati nella nota – presto, tutte le dieci Amministrazioni Comunali riescano a far partire e consolidare l’unica vera alternativa al business mortale delle discariche e degli inceneritori: la Raccolta Differenziata Porta A Porta”.

Print Friendly, PDF & Email