Pisani, “Il centrodestra può tornare a vincere a Marino”

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Remo Pisani
Remo Pisani - Forza Italia
Remo Pisani
Remo Pisani – Forza Italia

Reduce dal successo di partecipazione, registrato in occasione della Prima Festa Azzurra ad Anzio, alla quale ha partecipato telefonicamente anche il presidente Berlusconi, continua l’azione di radicamento sul territorio metropolitano da parte di Forza Italia e del coordinamento provinciale, guidato dal consigliere regionale Adriano Palozzi. In queste settimane impegnato in prima persona a trovare la decisa quadra politica nel centrodestra di Marino, in cerca di riscatto dopo i recenti fatti che hanno sconvolto il Comune castellano. Ruolo di traino, in questo senso, lo sta avendo Forza Italia, desiderosa di lasciarsi alle spalle il recente passato e riconquistare, come fatto da dieci anni a questa parte, il governo della città. Della condizione “fisica” e politica del partito di Berlusconi, e più in generale, della coalizione dei Moderati, ne abbiamo parlato con l’ex capogruppo consiliare FI, Remo Pisani, esponente di spicco della città di Marino.

Avvocato Pisani, negli scorsi giorni abbiamo pubblicato un retroscena sul primo tentativo di “reunion” della ex Coalizione dei Moderati di Marino.

“Si, ho letto con attenzione l’articolo pubblicato sul vostro giornale. A dire la verità, però, non saprei quale contributo abbiano potuto dare le considerazioni del giornalista, che lo ha scritto: ci leggo un livore che penalizza l’analisi politica e vanifica il tentativo di dare un giudizio obiettivo sull’incontro che si è svolto a Marino tra le forze del centrodestra. Al di là dei numeri e delle sigle, infatti, quello che il cronista non ha voluto sottolineare è proprio il senso vero di quella riunione, ossia l’inizio di una serie di incontri e di confronti ai quali saranno invitati a partecipare tutti i rappresentanti dei partiti e dei movimenti cittadini, che fanno riferimento alla coalizione. Se la scorsa settimana qualcuno non c’era, dunque, per l’amore che ci lega a questa città, nel prossimo futuro, dovremo necessariamente aprire la verifica, il dialogo, anche eventualmente lo scontro, con tutti i rappresentanti locali delle forze cittadine, che si riconoscono negli ideali e nelle proposte del centrodestra”.

Avvocato, ascoltando le sue parole, si deduce che il centrodestra di Marino stia messo meglio di quanto qualcuno non voglia far credere? E che c’è voglia di sedersi tutti intorno ad un tavolo per ricostruire una coalizione forte e coesa in ottica elezioni 2016?

“Guardi, sarò schietto. Il centrodestra di Marino, a seguito della brutta vicenda giudiziaria che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale, non ha tempo per leccarsi le ferite. E’ bene ricordare a tutti, infatti, che la coalizione dei Moderati, ha saputo governare questa città per quasi un decennio: impresa che finora non era riuscita a nessuna coalizione politica, che in precedenza aveva governato Palazzo Colonna. Per la coalizione dei Moderati, pertanto, è un dovere quello di riuscire a garantire nuovamente ai cittadini un’amministrazione solida e duratura. Chiaramente, dopo il recente e doloroso scossone giudiziario, non è facile e neanche scontato ritrovare unione di intenti, ma anche questa è una fase di questo percorso, a cui non possiamo sottrarci”.

Torniamo un attimo al contenuto del “retroscena”, da noi pubblicato. Secondo lei, nel centrodestra marinese c’è qualcuno che vuole mettere in discussione la figura dell’ex sindaco e attuale coordinatore provinciale FI, Adriano Palozzi?

“Non saprei e non sarebbe neanche importante. C’è che, di certo, Adriano Palozzi è il coordinatore provinciale di Forza Italia, primo partito della coalizione, e figura carismatica nel centrodestra marinese. Lui gioca l’importante ruolo di regia nella ricostruzione della coalizione in un momento cosi delicato per la città”.

Il centrodestra a Marino tornerà a vincere?

“Sono molto fiducioso. Sono fermamente convinto infatti che, se avremo la capacità e l’intelligenza di rimanere uniti e coesi, questa è una coalizione vincente. Primo perché, a nostro modo di vedere, siamo ancora maggioranza sul territorio, secondo perché, e lo dico senza girarci intorno, le opposizioni cittadine appaiono davvero impresentabili. Dal centrosinistra, spezzettato e impalpabile come ormai da tradizione, al resto dei partiti e movimenti, che fanno del populismo e della demagogia il proprio

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