Carenze idriche, nota di Più Lariano

Più Lariano su carenze idriche cittadini, "stiamo facendo la nostra parte e continueremo a farla nei prossimi giorni"

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Rotatoria via Cerreta a Lariano

“Sulla ricerca di soluzioni alle carenze idriche che coinvolgono anche Lariano, stiamo facendo la nostra parte e continueremo a farla nei prossimi giorni. Le carenze e mancanze idriche che si stanno verificando dall’inizio del mese di Giugno in molti territorio del Lazio, erano state preannunciate dal gestore del servizio idrico da Acea Ato2 in un documento presentato il 23 Maggio 2017 presso il centro congressi “La Fornace” a Roma. Secondo quanto riportato, la poca piovosità dell’ultimo anno ha favorito l’instaurarsi di una
situazione gravosa per la ricarica degli acquiferi. Inoltre il registrarsi di temperature più alte rispetto agli anni precenti ha indotto un maggior consumo idrico da parte degli utenti.
Per quanto riguarda i territori a sud di Roma la portata idrica degli acquedotti risulta diminuita del 20% rispetto allo scorso anno per gli acquedotti SIMBRIVIO e DOGANELLA.
A fronte di ciò era stato previsto un intervento per un aumento di portata dalla sorgente PERTUSO verso il SIMBRIVIO, previa autorizzazione regionale, proprio per compensare il deficit idrico dell’acquedotto DOGANELLA. Ad oggi ci si chiede se questo intervento sia stato avviato e concluso. Anche l’utilizzo più frequente delle acque del lago di Bracciano, finalizzato ad attenuare l’emergenza idrica, ha innescato un abbassamento di questo bacino idrico per contrastare il quale sono state previste delle turnazioni e degli abbassamenti di pressione nell’erogazione idrica. Se analizziamo la situazione nel comune di Lariano, ritenuto tra i maggiormente interessati dalle carenze idriche, da mercoledì 28 Giugno sono attive le turnazioni che riguardano buona parte del territorio larianese. Queste consistono in mancanze di flusso idrico dalle ore 19 alle ore 7 del giorno successivo o dalle ore 7.30 alle 7.30 del giorno successivo per giorni alterni. Naturalmente queste limitazioni causano gravi disagi soprattutto per chi non ha serbatoi e cisterne in cui raccogliere acqua per l’erogazione nelle ore non coperte da flusso diretto. In tale scenario la polizia locale sta ricoprendo il ruolo di intermediario nell’ordinazione delle autobotti da parte dei cittadini, data anche la difficile comunicazione col servizio al pubblico di Acea Ato2. Bisogna considerare che negli anni precedenti situazioni critiche quali quelle che si stanno verificando nel mese di Giugno accadevano normalmente nel mese di Agosto. Questo fenomeno prospetta maggiori difficoltà nel gestire la carenza idrica per tutto il periodo estivo. Parte della cittadinanza trovandosi in situazioni particolarmente gravose, a fronte delle difficoltà nell’usufruire anche solo di flussi idrici minimi che possano garantire il normale svolgimento della vita quotidiana, ha deciso di partecipare ad una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare per sostenere una class action contro Acea Ato2. A fronte di una rete idrica che disperde una percentuale altissima delle acque che servono il nostro territorio, risulta chiaro come la stessa rete sarebbe dovuta essere ammodernata da oltre 10 anni. E’ constatabile in tal senso, il non rispetto del contratto di servizio da parte del gestore del servizio idrico che lo impegnerebbe a promuovere un ammodernamento della rete. Infatti nel corso degli anni gli interventi in tal senso non risultano essere minimamente sufficienti. Questo deficit di investimenti concorre alla criticità della situazione nel corso degli anni.
Inoltre ci si domanda come possa poi, una società di capitali, violare le leggi sui flussi minimi garantiti, facendolo a scapito di alcuni paesi e permettendo alla capitale di esserne esente. E’ evidente la necessità di nuovi pozzi o bacini di accumulo intercomunali e infrastrutture che possano servire più comuni. Questo permetterebbe di ammortizzare la spesa fornendo interventi mirati nelle zone più critiche. E’ necessario anche un supporto in termini di finanziamenti pubblici, dati i costi ingenti da affrontare per i quali è impensabile pensare il solo aggravio sulla collettività attraverso un addebito nella bolletta destinata all’utente. Inoltre lo sforzo principale, non bisogna dimenticarlo, è richiesto dal risanamento delle reti, unica via d’uscita lungimirante, rispetto al progressivo ridursi delle risorse a disposizione” questa la nota del movimento civico Più Lariano.

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